Reggio Emilia, piano formativo provinciale pazienza della Lega esaurita

Siamo stati gli unici ad esprimere un voto contrario al punto del programma provinciale 2011-2013 per il sistema formativo e per il lavoro. Non è stato un voto dettato dal pregiudizio o da retro pensieri, semplicemente ogni anno ci viene detto in commissione che in effetti il sistema formativo è da rivedere, si devono superare alcune lacune, si deve ricercare l’eccellenza nell’offerta formativa, e regolarmente ci troviamo poi a vedere rendicontati programmi formativi di livello in alcuni casi desolante, per profili non idonei, quando non emergono addirittura male gestioni in alcune procedure, es. quelle di selezione; ricordiamo tra tutti il caso del candidato italiano che fu valutato con il minimo dei voti proprio in lingua italiana, inferiore a quelli di profili stranieri che non parlavano la nostra lingua. Siamo ancora in presenza di ben 29 soggetti accreditati per lo svolgimento di programmi formativi, un numero esagerato sul piano provinciale, sul quale, nonostante le promesse degli anni scorsi, non è stata ancora condotta una revisione. Il nostro voto contrario sta a significare che le aperture di fiducia degli scorsi anni non hanno prodotto alcun risultato tangibile, per cui, per dirla in sintesi, la nostra pazienza è esaurita. Se nella concretizzazione del programma di quest’anno si presenteranno novità interessanti, la nostra valutazione potrà cambiare, al momento esprimiamo vivace contrarietà. Considerando che il governo, in accordo con la conferenza stato regioni , prevede questa possibilità, esortiamo piuttosto le istituzioni a risparmiare su queste voci di spesa, ed implementare invece gli ammortizzatori in deroga, priorità sociale ben più stringente”. E’ quanto dichiara in una nota stampa Stefano Tombari, presidente Gruppo Lega Nord Padania nel Consiglio Provinciale Reggio Emilia.

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