Gioia Tauro, la storica marineria vive tempi a dir poco tormentati

La crisi  morde ed “avvelena” anche la pesca. A tal proposito il consigliere repubblicano reggino Rocco Sciarrone ha tenuto un pubblico incontro a Gioia Tauro. Sul banco degli imputato le salatissime multe agli abusivi. I venditori di pesce (specie quelli abusivi) sono fin troppi. Così, le multe fioccano salatissime e c’è chi, da solo, ne ha ammonticchiate per decine di migliaia di euro…”Solo io, in una decina d’anni ne ho accumulate per quasi 100 mila euro – afferma uno dei più “agitati” –. Ma mi sento perseguitato: anni fa stavo per morire, perché facevo uso di droghe. E se c’era da fare qualche “business” riuscivo anche a farlo e magari neppure mi controllavano: adesso che ho messo la testa a posto e cerco di portare il pane a casa, dove tra l’altro lavoro solo io, sono finito “nel mirino” e non c’è giorno che non arrivino Guardia di Finanza e Capitaneria di Porto”. Con le inevitabili, aspre sanzioni. Tra tutte le esigenze cerca di mediare proprio Sciarrone. Il giovane e combattivo politico ha colto l’occasione per riaccendere lo scontro con il primo cittadino gioiese. “Chi, come il sindaco Renato Bellofiore, in questi giorni mi ha accusato di stare a fianco dei venditori abusivi anziché dell’intensificazione di un afflato legalitario, sbaglia di grosso. Però se ci sono decine di famiglie che vivono di pesca, è chiaro che imbottirle di sanzioni non può essere l’unica via: bisogna anche offrire loro una degna alternativa per campare. Chiaramente, nella più rigorosa legalità”.

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