Salvatore, Melania e Ludovica, un intreccio mortale

Omicidio Rea, ancora sofferenza per la famiglia di Melania che sembra non trovare pace. Neppure dopo l’arresto del marito. Questa vicenda, è un susseguirsi di indiscrezioni e messaggi intercettati, tra il caporal maggiore e Ludovica, la donna che secondi il Gip, sarebbe il movente per cui il Parolisi, ha ucciso. Lei, la bella soldatessa innamorata donna forte, laureata voleva avere il suo Caporal  maggiore, che le aveva  fatto tante promesse mai mantenute. Lei che si è messa in mezzo ad una storia che durava da anni e che voleva finisse, per lasciarle il posto accanto al suo Salvatore, perché non si trattava di una scappatella, ma di una storia parallela, che Ludovica  premeva affinché si ufficializzasse, una storia nata all’interno della caserma Clementi, dove da oggi s’indaga anche, su un caso di presunte molestie. I due amanti hanno continuato a sentirsi, anche dopo la morte di Melania, Parolisi chiamava Ludovica, dalla cabine telefoniche. Da una parte emerge un Parolisi, più interessato a quello che potrebbe dire Ludovica, agli inquirenti sull’onda della rabbia, dall’altra parte una donna ferita nell’orgoglio, che gli vomita addosso tutto il suo disprezzo, sopratutto perché  lui, durante un’intervista ha detto che amava la moglie. Questa dichiarazione provoca più dolore di qualunque altra cosa, nella soldatessa, più della pena  che si dovrebbe provare, per una donna, madre moglie, uccisa.

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