Non è ancora scongiurato il rischio crollo per la stazione Tiburtina

“La fase di spegnimento delle fiamme è a buon punto, ma bisognerà occuparsi del raffreddamento della struttura”, hanno spiegato i vigili del fuoco, che hanno sottolineato inoltre come “tutte le strutture sottoposte alle fiamme siano a rischio”. Non è esclusa la pista del dolo in merito alle cause dell’incendio nella sala apparati della stazione di Roma Tiburtina, che è destinata a diventare il principale scalo romano e snodo dell’alta velocità. A quanto si è appreso, al vaglio ci sarebbero diverse ipotesi, ma secondo una prima analisi le fiamme si sono sviluppate dall’interno. Dopo il blocco totale è stata parzialmente riattivata la linea B della metropolitana di Roma in seguito all’incendio. La linea B è ancora interrotta nella tratta Monti Tiburtini-Castro Pretorio. Atac ha allestito il servizio sostitutivo con bus. Difficoltà nella zona di Tiburtina anche per i mezzi di superficie. Le linee 135 e 309 son state deviate su percorsi alternativi. L’incendio è tanto grave da aver di fatto quasi paralizzato la circolazione dei treni nel nodo della capitale. Inoltre si avranno riflessi sul traffico ferroviario per più giorni, sia per i treni pendolari, sia per alcuni a lunga percorrenza. Gli addetti di Trenitalia sono già al lavoro per approntare alcune modifiche agli orari dei treni; inoltre, la stazione Tiburtina diventerà per qualche giorno solo scalo di transito e non di arrivo e partenza di convogli.

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