Incendio alla Tiburtina, l’intera rete ferroviaria italiana in tilt

Quattro ore a Firenze. Cinque a Milano. A Bologna si parla di almeno 200 minuti. Effetto a domino come anticipato, dopo l’incendio alla stazione Tiburtina, sta causando molti disagi su tutto il traffico ferroviario d’Italia. E nelle principali stazioni del Paese i ritardi aumentano di continuo. I treni partono, inclusi i Frecciarossa, ma i tempi di percorrenza si dilatano enormemente. Trenitalia informa che sulla pagina internet di FsNews sono segnati tutti i treni in circolazione con eventuali deviazioni e cancellazioni. Problemi nella stazione Centrale di Milano, dove gli altoparlanti diffondono annunci solo in italiano e i turisti stranieri hanno difficoltà a capire cosa stia succedendo. Forti ritardi soprattutto per i convogli in arrivo dal Sud: la stazione Tiburtina di Roma è un passaggio fondamentale peri treni del meridione. A Milano, segnalate partenze in orario ma, ad esempio, sono 240 i minuti di ritardo accumulati dal Frecciarossa partito da Salerno che doveva arrivare a Milano alle 12.45 mentre ha 100 minuti di ritardo quello partito da Roma Termini previsto in arrivo a Milano alle 10.45. Stazione affollata con lunghe file alle biglietterie: questa la situazione allo scalo ferroviario di Santa Maria Novella a Firenze, dove sono tanti i turisti in attesa. Su un cartellone luminoso e con avvisi dall’altoparlante i passeggeri vengono informati che i treni da e per Roma “potranno subire ritardi fino a 90 minuti. Deviazioni o cancellazioni per un guasto all’impianto di circolazione di Roma Tiburtina. Ci scusiamo per i ritardi”. Ma il treno Alta velocità per Milano è segnalato in partenza con 245 minuti di ritardo: era un convoglio proveniente da Salerno che tra gli arrivi è segnalato come cancellato. Sono invece 100 i minuti di ritardo per un altro treno Alta velocità proveniente da Napoli e che sarebbe dovuto arrivare nel capoluogo toscano alle 10.03. Le Fs spiegano che è stato “messo in campo” tutto il personale reperibile per dare assistenza, fornire informazioni e “riproteggere i passeggeri”. Sul tabellone delle partenze le prime cinque tratte (Milano, Venezia, Bolzano, Mestre, Torino) hanno ritardi tra i 100 e i 215 minuti. Dall’altoparlante e sugli schermi luminosi, le persone vengono informate ripetutamente che «ci saranno ritardi, variazioni di percorso o cancellazioni, a causa di un intervento dei vigili del fuoco» nella stazione romana. Chi deve raggiungere località settentrionali, viene dirottato su convogli regionali o altri treni che nascono al nord e che non stanno, per il momento, accumulando ritardi. Sconcerto, invece, per chi è diretto a Roma o Napoli. C’è chi si è seduto contro il muro fissando il tabellone, cercando di capire, aiutandosi con un palmare, se può prendere un mezzo alternativo. C’è chi, entrando nell’atrio, vede la confusione e ha paura che nella capitale ci possa essere stato un attentato “come in Norvegia”. C’è chi, come un gruppo di giovani scout in divisa, l’ha presa con filosofia: seduti in terra in cerchio con in mezzo gli zaini, ingannano l’attesa giocando a carte. Partenze regolari dalla stazione ferroviaria di Napoli – tranne la cancellazione di un treno ad alta velocità delle 14:35, il 9626 diretto a Milano – mentre diventa più pesante la situazione sul fronte degli arrivi in relazione all’incendio di Roma Tiburtina. Vi sono infatti diversi convogli in forte ritardo, provenienti tutti da Milano. In particolare le FS segnalano 270 minuti di ritardo per l’Espresso 1911, 200, 90 e 50 minuti rispettivamente per tre treni ad alta velocità (il 9507, il 9509 ed il 9511, quest’ultimo in proseguimento per Salerno), e 90 minuti per l’Intercity 583.

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