Vibo Valentia, l’avvocato truffatore che presentava ricorsi seriali

La Guardia di Finanza di Vibo Valentia ha deferito alla locale Procura della Repubblica un noto avvocato, dopo un’inchiesta riguardante i cosiddetti “Ricorsi Seriali”. Tutto ebbe inizio nel 2009, quando alcuni cittadini della provincia di Vibo Valentia hanno presentato delle denunce al Tribunale su istanza dell’Enel e della Telecom. Quest’ultimi, sono stati precedentemente condannati a risarcire, in primo grado, a causa di danni a seguito di vari Black-Out tecnici nelle relative forniture, perchè vincitori di ricorsi avviati tramite il patrocinio del noto avvocato. Dopo le prime indagini, svolte dai militari del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Vibo Valentia, sono stati perquisiti gli studi del professionista e sono stati sottoposti sotto-sequestro oltre 600 fascicoli riguardanti i ricorsi inquisiti e sequestrati tutti i fascicoli presenti presso il Tribunale di Vibo Valentia, a seguito degli appelli proposti da Enel e Telecom. Da quì le Fiamme Gialle vibonesi hanno condotto un’indagine approfondita ed articolata, sviluppata in più fasi, dall’identificazione delle persone che risultavano aver presentato ricorso presso gli Uffici del Giudice di Pace alla redazione di verbali nei confronti dei soggetti che avevano disconosciuto come propria la firma apposta negli atti di citazione. Dagli accertamenti effettuati, anche tramite l’ausilio di un esperto grafologo, appositamente nominato dal Procuratore della Repubblica, ben 56 firme apposte in calce ai ricorsi presentati dal professionista, sono risultate false. Durante lo svolgimento dell’attività investigativa, dei militari delle Fiamme Gialle, alcune persone, ignare dei ricorsi proposti a loro nome, si sono presentate spontaneamente per denunciare l’avvocato, perché destinatari di cartelle di pagamento notificate dalla locale Agenzia delle Entrate per le spese processuali conseguenti alle condanne emesse dal Tribunale di Vibo Valentia in sede di appello. Per i seguenti motivi, la Guardia di Finanza ha deferito A.G. per “Falsità ideologica in certificati commessa da persone esercenti un servizio di pubblica necessità”; “Falsità in scrittura privata” e “delitto tentato finalizzato al reato di truffa” l’avvocato D.S., che, mediante la falsa sottoscrizione della procura a margine degli atti di citazione, nonché la falsa attestazione dell’autenticità della firma apposta in calce alla stessa, aveva instaurato, all’oscuro degli inconsapevoli interessati, numerosi ricorsi contro l’Enel Distribuzione e Telecom presso diversi Uffici del Giudice di Pace della Provincia di Vibo Valentia, al fine di procurarsi ingiusti compensi a seguito delle sentenze di condanna da parte degli enti.

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