Luzzara, Matteo Zanetti ha confessato l’omicidio del cognato Rodolfo Moretti

Risolto il giallo dell’operaio di Luzzara, nel Reggiano, trovato morto nel cortile dell’azienda agricola in cui lavorava a Tagliata di Luzzara, nel reggiano. Secondo le primissime dichiarazioni di Zanetti, che è già stato portato nel carcere di Reggio Emilia, dietro all’omicidio ci sarebbero motivi familiari, probabilmente legati a questioni di soldi. Matteo Zanetti, 43 anni, di Gazoldo degli Ippoliti in provincia di Mantova, era stato fermato in mattinata. L’uomo è il marito di una delle sorelle della vittima, che abita con Ylenia, figlia di Moretti, imputata di tentato omicidio nei confronti del padre. Nel gennaio 2010 Moretti fu aggredito in strada da un giovane che lo ferì alla spalla con un coltello da macellaio. Moretti reagì e disarmò l’aggressore, consegnandolo ai carabinieri. Le indagini dei militari giunsero poi alla conclusione che il killer era stato ‘ingaggiato’ attraverso un intermediario dalla figlia di Moretti, Ylenia, 19 anni, con la complicità o almeno il benestare, della madre, 40 anni. Sempre secondo le indagini le due donne volevano porre fine alle prepotenze del marito e padre.

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