Bari, tagli alla politica la Regione cancella dieci consiglieri

Sessanta consiglieri e 12 assessori dei quali massimo tre esterni. Su questa determinazione la VII commissione del Consiglio regionale della Puglia ha trovato l’intesa, con l’approvazione all’unanimità della proposta di legge presentata in corsa dal presidente Giannicola De Leonardis, che ha raccolto le indicazioni emerse dal lungo e, in alcuni momenti, piuttosto teso, dibattito che ha proceduto la votazione finale. La proposta di legge, composta da un solo articolo, va a modificare al primo comma l’articolo 24 dello Statuto della Regione Puglia, fissando in 60 al posto di 70 il numero dei consiglieri regionali. Il secondo comma stabilisce che saranno nominati assessori i consiglieri regionale eletti. Ove sussistano esigenze di specifiche competenze potranno essere nominati assessori esterni in misura non superiore a un quarto dei componenti della Giunta regionale. Fra i gruppi più critici rispetto ai tempi troppo stretti adottati nella circostanza, l’Udc, che per voce del capogruppo Salvatore Negro, ha sottolineato l’esigenza di procedere ad una riflessione attenta sui costi della politica a 360°, che non si limitasse alla sola riduzione del numero dei consiglieri regionali (giacevano in commissione due proposte di legge del Pd e del Centro destra che puntavano a una riduzione dell’assemblea legislativa regionale a 50 consiglieri), sull’onda della emotività legata agli ultimi avvenimenti. L’esigenza di non procedere sulla base di agende dettate di pancia dall’opinione pubblica, dalla stampa e da iniziative legislative degli schieramenti maggiori in Consiglio, è stata espressa anche da Francesco Pastore (Gruppo Misto-Psi), “pur consapevole della necessità di dare comunque un segnale di inizio di cambiamento ai cittadini”.  Anche Arcangelo Sannicandro, di Sel, ha espresso le sue perplessità. “Non bisogna confondere i costi della politica con quelli della democrazia”, ha detto e ha rimarcato la necessità, sottolineata anche in una nota del Servizio studi giuridici del Consiglio regionale, di modificare la legge elettorale del Consiglio regionale della Puglia e di attendere il prossimo pronunciamento del Tar chiamato ad esprimersi sul ricorso di alcuni candidati non eletti nelle ultime elezioni regionali del marzo scorso. Alle fine, dopo una mediazione del presidente del Consiglio regionale Onofrio Introna, l’intesa sulla fissazione del numero dei consiglieri, degli assessori e di quelli esterni, sulla quale sia il Pd che il Centro destra hanno dato il loro assenso. La modifica allo Statuto andrà in prima lettura all’esame del Consiglio regionale fissato per lunedì 25 luglio, cui dovrà seguire una seconda lettura dopo non meno di 60 giorni. Le nuovi disposizioni avranno applicazione dalla prossima consigliatura. Il consigliere Davide Bellomo (I Pugliesi) aveva abbandonato in precedenza i lavori della commissione contestando la mancata convocazione della stessa nei termini di legge e presentando un’eccezione di irregolarità che è stata posta ai voti ed è stata respinta dalla commissione all’unanimità, ad eccezione di Francesco Laddomada (Puglia per Vendola) che ha votato a favore.

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