Vibo Valentia, Ottavio Gaetano Bruni esce a testa alta

La giunta provinciale guidata dall’ex presidente Ottavio Bruni (oggi consigliere regionale) è stata assolta. La Corte ha rigettato la richiesta di risarcimento avanzata dalla Procura per un presunto danno erariale pari a 753464,21 euro. Ad essere coinvolti erano l’ex presidente della Provincia Ottavio Bruni e gli assessori di quell’esecutivo: Paolo Barbieri, Giuseppe De Grano, Pietro Giamborino, Girolamo Petrolo e Alfonso Del Vecchio. Insieme a loro pure il funzionario Giuseppe Malvaso e i dirigenti Antonio Vinci, Francesco De Fina, Rosario Ruffa (prematuramente deceduto), Ottavio Bono, Gianfranco Comito, Gaetano Rizzuto e Armanda De Sossi. In particolare, a finire sotto esame della Corte dei Conti, 201 incarichi esterni conferiti dalla Provincia nel secondo semestre del 2004, che facevano riferimento al rinnovo dei contratti di collaborazione Cococo nei confronti di precari chiamati dall’Ente per la realizzazione di 19 progetti. A condurre l’indagine i militari del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza, su delega della Corte dei Conti, i quali il 17 aprile 2009 avevano depositato le conclusioni delle indagini istruttorie espletate. Il tutto dopo un lavoro complesso e l’acquisizione di fascicoli in tutti gli uffici della sede di località Bitonto. La fase dibattimentale, caratterizzata dalle discussioni degli avvocati Domenico Colaci, dal prof. Valerio Donato, dall’avv. Antonino Murmura e dall’avv. Bruno Ganino, si è rilevata fondamentale ai fini del rigetto delle richieste di risarcimento. I legali non solo hanno sostenuto l’intervenuta prescrizione del credito perché l’atto di citazione è scattato dopo i 5 anni dall’avvenuto presunto depauperamento, quanto hanno fatto presente alla Corte che le assunzioni contestate erano necessarie per l’espletamento dei servizi dell’ente.
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