Napoli, guerriglia nel consiglio comunale tensione ed arresti

Niente da fare. De Magistris avrà pure “scassato” alle elezioni ma non ha fatto “o miracolo”. Anzi i napoletani si sono già “scassati” di lui. Napoli è in piena emergenza sociale sia sul fronte rifiuti che occupazione. Ieri la comprova. Momenti di forte tensione con quattro vigili urbani aggrediti e una carica della polizia per lo sgombero della sala del Consiglio comunale di Napoli occupata da un gruppo di precari del progetto Bros. Due vigili urbani che si trovavano di guardia, secondo quanto ha riferito la polizia municipale, sono stati colpiti a calci e pugni nel tentativo di bloccare l’accesso ai manifestanti. Una cinquantina di persone sono comunque riuscite ad entrare ed occupare la sala. Qualche ora dopo, anche con l’intervento della polizia, è stato deciso lo sgombero. Fonti dei Bros sostengono di essere stati caricati dalla polizia durante un inseguimento che si è protratto fino a via Marina. Per la Questura si è trattato di una manovra di alleggerimento. Dei 50 disoccupati appartenenti al movimento dei Bros condotti in questura a Napoli, dopo i disordini nel palazzo dove ha sede il consiglio comunale di Napoli, due sono stati arresti per resistenza, violenza e lesioni a pubblici ufficiali. Gli altri 48, invece, sono stati denunciati per occupazione di pubblico edificio e interruzione di pubblico servizio. Di queste accuse devono rispondere i due disoccupati arrestati.

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