Fanno un massacro e la chiamano Manovra!

“Il dramma di questa manovra è che toglie ai poveri cristi e non tocca assolutamente gli sprechi, i costi della politica, i privilegi della Casta. Insomma, che ci sia bisogno di far quadrare i conti come chiede l’Unione Europea è vero, ma non c’era bisogno di farlo in questo modo violento e assassino. Noi vogliamo al più presto chiudere questa manovra, ma dal giorno dopo bisogna che gli italiani reagiscano insieme a noi. Le opposizioni hanno proposto una serie di emendamenti che però il governo non ha accettato, semplicemente ponendo la fiducia come fanno sempre. Allora, voglio dirlo ancora una volta e in modo chiaro: c’è la possibilità di trovare i soldi senza colpire ancora una volta le famiglie e le fasce sociali più deboli. Tre, quattro miliardi si potevano trovare con l’abolizione delle Province, altri ancora con l’accorpamento dei servizi essenziali dei comuni, eliminando i rimborsi elettorali ai partiti, i vitalizi dei parlamentari, le auto e i voli blu, tutte le strutture inutili e i doppioni che stanno soltanto a scaldare la poltrona. Non possiamo permettere in alcun modo che questo governo porti avanti provvedimenti così. Il più grave di tutti è quello che prevede che i soldi per far quadrare i conti si troveranno dal 2014 in poi. Perché non da subito e nei modi che noi abbiamo indicato? Perché, appunto, esistono lacci e lacciuoli che impediscono a questo governo di governare nel merito. E’ necessario trovare i 50 miliardi di euro, questo importa all’Europa. Poi, trovarli rubandoli dalle tasche dei poveri o dalle tasche degli evasori è una decisione e un compito che spetta allo Stato, e il Governo ha scelto la prima strada, la più semplice. Ma posto che la manovra è necessaria, questo non vuol dire che vada bene. Non va bene per niente. Basta pensare che i costruttori edili e gli imprenditori stanno preparando uno sciopero perché il governo ha tolto i soldi agli investimenti e li ha lasciati per le spese correnti, voluttuarie e inutili, tanto per fare un esempio. Ma questo è solo una parte dei problemi che assillano l’Italia. Se pensiamo che ci sono persone in questo governo che sono accusate addirittura per fatti di mafia e restano li, invece di sentire il dovere morale, civile, politico ed etico, di andare prima dai magistrati e poi stare eventualmente al governo, come possiamo dare fiducia ai mercati internazionali? E’ credibile un governo che, in una situazione come quella che stiamo vivendo, sa dire solamente che sposterà tre succursali di ministeri a Monza nel fine settimana? Ma voglio dire all’Unione Europea e ai mercati internazionali: non abbiate paura dell’Italia, non fate di tutta l’erba un fascio, perché in questo Paese c’è una classe politica responsabile in grado di trovare le risorse, di assumersi le responsabilità; persone diverse da questi giocherelloni e fannulloni – come dice Brunetta, ma non si rende conto che sta parlando di sè stesso e dei suoi colleghi governanti. Con una nuova legge elettorale è bene che siano i cittadini a scegliere chi mandare in Parlamento e, soprattutto, chi mandare a casa. Invece adesso con questa classe politica, come vedete, si tolgono le pensioni minime e si lasciano le pensioni d’oro ai parlamentari; esattamente il contrario di quanto propone l’Italia dei Valori, perché neanche questa nostra proposta hanno voluto accettare”. Lo scrive in una nota stampa il leader di Idv Tonino Di Pietro, in riferimento alla manovra del Governo.

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