Rizziconi, è ormai cosa fatta l’arrivo della nazionale di calcio italiana

La Calabria si tingerà d’azzurro sul campo di contrada “Li Morti” a Rizziconi nel Reggino. La prossima settimana, infatti, e più precisamente mercoledì 13 luglio, alcuni tecnici della Federcalcio farannoà visita , molto probabilmente, accompagnati dal commissario tecnico Cesare Prandelli, alla struttura per un primo sopralluogo. La proposta di utilizzare il campetto rizziconese realizzato su terreni confiscati, per un allenamento della Nazionale, era stata avanzata da don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, nel corso del primo premio “Bearzot”, istituito dalle Acli e consegnato a Bologna al Ct Cesare Prandelli. Proposta che era stata accettata entusiasticamente sia dall’allenatore che dal presidente della Federazione Italiana Gioco Calcio, Giancarlo Abete il quale, a tale richiesta ha così risposto: “La Figc accetta le sfide quando sono positive, occorre provare ad affrontarle”. Il commissario tecnico, da parte sua, alla richiesta di don Ciotti ha risposto: “Si, porteremo l’Italia ad allenarsi su quel campo, perché la Nazionale deve essere non solo il simbolo del calcio pulito, ma deve anche saper rappresentare qualcosa di importante per la società civile”. Il campetto di contrada “Li Morti”, sul quale si allenerà, probabilmente nel prossimo autunno, la nazionale di calcio, è stato realizzato su due terreni confiscati, e acquisiti al patrimonio del comune dalla commissione straordinaria che ha gestito la cosa pubblica rizziconese dal luglio 2000 al maggio 2003, composta dal vice prefetto Francesca Crea e dai due funzionari prefettizi Maria Laura Tortorella e Salvatore Fortuna. L’opera è stata quindi ufficialmente inaugurata il 13 maggio del 2003.
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