Milano, aggredito un funzionario della Cgil

Grave episodio a Milano. Un 61enne funzionario della Cgil, G. V., è stato ricoverato con alcune costole fratturate e un trauma cranico all’Ospedale Policlinico dopo essere stato aggredito da alcuni giovani di estrema destra davanti alla Camera del Lavoro di Milano. Una decina di militanti ha iniziato a distribuire senza autorizzazione, sul piazzale antistante la Camera del Lavoro in corso di Porta Vittoria 43, volantini relativi alla questione Tav, in cui si accusavano i sindacati di essere “assenti ingiustificati” verso i lavoratori impiegati nel cantiere. I volantini erano firmati dal gruppo “Giovane Italia Nucleo Marinetti”, appartenente all’area della gioventù PdL. Poco dopo il 61enne e poi altri suoi colleghi sono intervenuti per allontanare i manifestanti. La discussione sarebbe però proseguita per strada e i toni si sarebbero scaldati. Il funzionario sindacale, cercando invano di schivare il colpo di un casco sferrato da uno dei ragazzi, avrebbe perso l’equilibrio e sarebbe rovinato a terra, andando a sbattere con il capo su un piloncino di metallo. Dopo l’aggressione il gruppo di giovani si è dileguato, mentre il 61enne è stato trasportato in codice verde al Policlinico, dove le lastre hanno evidenziato la fratture di alcune costole e i medici hanno deciso il ricovero per sottoporlo ad una serie di esami, soprattutto alla testa dove ha ricevuto il colpo sferrato con il casco e dove ha battuto cadendo. Sul posto sono intervenuti carabinieri, polizia e Digos, che ora sta indagando sulla vicenda. Il Nucleo Marinetti, in una nota, conferma il volantinaggio ma nega che si sia trattato di una provocazione, e sottolinea che “soprattutto nessun militante ha aggredito persona alcuna”. Il segretario generale della Camera del lavoro Onorio Rosati ha definito il gesto come una “provocazione fascista senza precedenti: si attacca la Camera del Lavoro di Milano, luogo simbolo della democrazia e della sinistra nella nostra città”. Dopo aver rivolto il proprio invito ai militanti della Cgil “a mantenere la calma”, Rosati ha sottolineato: “Non accetteremo altre provocazioni. Per questo chiediamo l’immediata chiusura di tutte le sedi di formazione neofascista apertesi nella nostra città anche recentemente”. I militanti di Giovane Italia Nucleo Marinetti in una nota confermano di aver voluto esprimere solidarietà agli operai dell’Italcoge ma sostengono di non aver inteso contestare in modo specifico la Cgil. “Non è stato però possibile spiegarlo alle persone che ci sono venuto incontro intimandoci di allontanarci – prosegue la nota -. I militanti del Nucleo Marinetti, constatata l’impossibilità di spiegare le proprie ragioni e terminare pacificamente il volantinaggio, hanno responsabilmente deciso di allontanarsi per stemperare la tensione. Questi i fatti. Increduli, apprendiamo dalle agenzie di stampa la versione ufficiale della Cgil rilasciata tramite comunicato si dissocia, nella maniera più assoluta, dai contenuti del suddetto comunicato. Non vi è stata provocazione, ma soprattutto nessun militante ha aggredito persona alcuna. Fiduciosi che venga accertata la realtà dei fatti, diffidiamo chiunque a strumentalizzare il nostro nome per alimentare un clima di tensione di cui questa città non ha assolutamente bisogno”.

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