Polistena, il sindaco Tripodi si scaglia contro l’aumento del pane

“Con una decisione unilaterale assunta dalla maggior parte dei panificatori di Polistena e dintorni, il prezzo di un chilo di pane è mediamente aumentato di 0,50 centesimi negli ultimi giorni. Manifestiamo la nostra piena contrarietà agli aumenti, che vengono anche praticati irregolarmente (c’è chi vende a 2,60 al Kg), ma intendiamo precisare che da quando è stata soppressa la figura del calmiere sui prezzi, ogni decisione di questo tipo è rimessa alla volontà dei commercianti. La teoria del libero mercato applicata, in modo indiscriminato, ad ogni settore dell’economia sta generando lo squilibrio della crisi, che nel nostro territorio oggi è particolarmente sentita: aumenti del prezzo di prodotti primari (pane), licenziamenti (porto di Gioia Tauro), disservizi (disagi all’Ufficio postale). Tuttavia prima di far lievitare i prezzi al consumo anche del pane, bene alimentare di prima necessità, sarebbe stato opportuno compiere una valutazione globale ed allinearsi ai prezzi del comprensorio, che da informazioni assunte, risultano diversi da comune in comune. Vi sono centri della Piana di Gioia Tauro, infatti, dove il prezzo è rimasto invariato. L’amministrazione comunale aveva scelto in un primo momento la via del dialogo con i panificatori, proprio per prevenire qualunque aumento ingiustificato, proponendo di valutare, di comune accordo, altre forme di incentivazione al consumo evitando l’aumento del prezzo. Tuttavia, lo sforzo dell’amministrazione comunale di Polistena non è bastato a scongiurare l’aumento del pane, che dunque non condividiamo, proprio perché ricade in un momento di grande difficoltà per le famiglie colpite dalla crisi economica”. Lo scrive in una nota stampa il sindaco della cittadina della Piana, Michele Tripodi.

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