Pisa, scandalo a luci rosse nel partito democratico

Fa discutere lo scandalo a luci rosse nel Pd. Un film porno amatoriale  in cui la segretaria del Pd di San Miniato ha recitato in dolce compagnia di due attori (e con successo, visto che la tiratura è andata esaurita) si intitola È venuta a saperlo mia madre. Il dramma è che subito dopo è venuta a saperlo tutta l’Italia, visto che la ragazza – segretaria di un circolo del Partito democratico di San Miniato, vicino a Pisa – è stata riconosciuta tramite le foto del suo profilo Facebook. Davanti alla telecamera indossava una mascherina, ma purtroppo non è bastata, e adesso  la fanciulla, neolaureata in lettere con un voto brillante, ha dovuto mollare la militanza politica e – pare – volare all’estero per studiare e far dimenticare la figuraccia. A girare la pellicola hard che ha messo in imbarazzo i democratici è stato Gerardo Spagnesi, titolare della casa di produzioni CentoXCento, tra le maggiori del settore (il quale  peraltro si lascia sfuggire ridacchiando un commento ruvido: “Se sapevo che la ragazza era del Pd, la facevo pure più laida, quella scena”). Il colmo è che la porno segretaria democratica, si era parecchio indignata per la vicenda del Bunga bunga, arrivando a chiedere le dimissioni del premier in virtù dello “scandalo”. Ecco la domanda: ma l’immagine della donna la rovina più  il Bunga bunga o il porno in cui la giovane del Pd si fa rigirare in ogni modo da due uomini? Risposta: l’unica cosa che rovina l’immagine di una donna, qui, è il comunicato moralista della bionda progressista. Che berciava contro le gnocche nella dimora altrui e poi apriva la porta ai superdotati.

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