Napoli, cinquanta immigrati stipati in 100 mq

Vivevano in trentadue in un’unica stanza da sessanta metri quadri, con un unico servizio igienico. In un altro “alloggio” gli “ospiti” erano diciotto mentre l’appartamento era grande 40 metri quadri. Stavolta senza alcuna toilette. Alla prime luci dell’alba, gli agenti di polizia municipale di Napoli, guidati dal comandante Luigi Sementa hanno ispezionato alcuni locali in via San Cosmo fuori Porta Nolana dopo che, nei giorni scorsi, erano scattate indagini relative a misteriosi cambi di residenza presentati negli uffici comunali da extracomunitari. Nel corso degli accertamenti è venuto fuori che due mini appartamenti erano abitati complessivamente da una cinquanta di cittadini del Bangladesh. Gli occupanti del locale da 40 metri quadri, al momento del controllo avevano già abbandonato gli appartamenti per recarsi sui rispettivi luoghi di lavoro. Effettuando controlli e verifiche fra quelli che occupavano il locale da sessanta metri quadri, sono state trovate trentadue persone di cui quattordici senza permesso di soggiorno. Gli stranieri, che sono stati tutti foto segnalati, hanno riferito agli agenti che la somma versata al titolare del contratto di locazione, un loro connazionale, era di cento euro a testa al mese. L’uomo, un 37enne del Bangladesh, è stato denunciato per favoreggiamento all’immigrazione clandestina. Dalle indagini è emerso che per i due alloggi, intestati a differenti proprietari, i due affittuari versavano rispettivamente le somme di 250 euro per l’appartamento di quaranta metri quadri e di 500 euro per quello di sessanta.

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