Francesca, in corso i funerali Ruggiero attende di uscire dal carcere

Una folla immensa ha accolto il feretro di Francesca Agresta. Gioia Tauro si è stretta in silenzio intorno alla famiglia. Francesca è sorella, cugina, amica di tutti a Gioia Tauro. E’ stata adottata dalla cittadina calabrese che è commossa, contrita, sgomenta, incredula per quanto accaduto in quel di Palmi, per una vita spezzata in un modo così barbaro. E mentre si stanno svolgendo le esequie, l’uccisore Giovanni Ruggiero è in carcere. All’uomo, nonostante l’ètà, 83 anni, è stato applicato il provvedimento detentivo perché ha commesso “l’omicidio con le aggravanti della crudeltà derivante dalla discendenza naturale, della premeditazione e anche la pericolosità sociale”.La premeditazione è scattata perché secondo quanto emerso finora, Francesca sarebbe stata condotta da Ruggiero in una zona isolata, sulla pineta del monte Sant’Elia di Palmi. Lì la ragazza sarebbe stata accoltellata a morte, lì è stato trovato il suo cadavere, abbandonato nelle sterpaglie. La contestata pericolosità sociale è stata motivata dal gip Tortorella con la violenza dimostrata dall’uomo contro Francesca e dall’esigenza di tutelare il quadro probatorio da eventuali inquinamenti. Ma per Ruggiero nelle prossime ore si apriranno con ogni probabilità le porte del carcere. Il gip ha, infatti, disposto accertamenti sulla compatibiltà dello stato di salute di Giovanni Ruggiero con il carcere. Gli avvocati dell’83enne hanno già presentato ricorso al Tribunale del Riesame contro l’ordinanza di conferma della custodia cautelare in carcere. Per Giovanni Ruggiero a breve il ritorno a casa per attendere il processo agli arresti domiciliari.

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