Gioia Tauro, a rischio la stagione estiva a causa del torrente Torbido

L’assessore alle Politiche Ambientali Domenico Savastano congiuntamente al sindaco di Gioia Tauro (RC), Renato Bellofiore, hanno inoltrato a tutte le autorità ed uffici competenti l’ennesima nota sull’inquinamento del torrente Torbido (affluente del fiume Petrace) e sulle criticità dell’erosione costiera lungo il litorale gioiese. Nel documento è stato evidenziato – lamentando l’assenza di riscontro concreto alle pregresse denunce – che persiste, durante la giornata, la fastidiosa colorazione biancastra del tratto di mare che, partendo dalla foce del fiume Petrace, attraversa tutto il litorale cittadino e di fatto, inibisce la balneazione con gravi conseguenze, immaginabili,  per l’economia della città. Viene anche data notizia del monitoraggio della zona tale da fare desumere la probabile esistenza a monte di scarichi abusivi da parte di ignoti che lavorerebbero inerti e/o manufatti in cemento, che sarebbero la causa dell’inquinamento del Fiume Petrace. “Malgrado siano state eliminare le cause di inquinamento batterico delle acque marine  al colorazione biancastra derivante dalla presenza di solidi di sospensione inibisce la balneazione, determinando ricadute negative per l’economia della città e, in particolare, per i gestori delle attività ricettive insediate sul lungomare – scrivono gli amministratori gioiesi – è stata perciò sollecitata alle Autorità competenti la necessità di un pronto intervento, onde scongiurare l’insorgere di problematiche ulteriori, in danno al mare e dell’ambiente”. Gli amministratori gioiesi hanno anche posto l’accento, con toni di grave preoccupazione, sul fenomeno dell’erosione costiera, ritenuto – specie nel tratto finale del fiume Petrace, all’altezza del ponte dell’autostrada SA-RC un vero e proprio “scempio” una sorta di violenza, che sconvolge il paesaggio naturale e mina l’equilibrio ambientale. Il trasporto di sabbia e limo da parte del fiume Petrace (in parte naturale per la maggior parte forzato) ha, infatti creato lungo il suo corso una serie di dune, che, per via delle costanti correnti marine, contribuiscono ad accelerare il processo di erosione costiera, progressivamente degradando le zone interessate. “Anche in questo caso, malgrado precedenti e molteplici segnalazioni – scrivono – corredate da proposte concrete per una efficace e duratura soluzione del problema, in linea con il Progetto Eurosion (programma di studio finanziato dalla Commissione Europea), gli amministratori gioiesi lamentano una mancata attenzione da parte degli uffici preposti, ai quali con la nota inviata è stata richiesta un’azione urgente ed irrimandabile di ripristino dello stato dei luoghi.
Di tale situazione l’amministrazione ha ritenuto doveroso dare notizia alla cittadinanza eda a tutti gli operatori economici interessati, affinché ciascuno possa fare le proprie autonome valutazioni in ordine ad una situazione le cui ripercussioni negative interessano tutti”.