Angelino Alfano acclamato segretario del Popolo della Libertà

“Angelino, devi essere tu a impegnare le tue giovani forze al servizio di tutti noi”. Pochi minuti dopo l’apertura dei lavori, in anticipo sul programma del Consiglio nazionale del Pdl, in corso a Roma, Silvio Berlusconi nomina Angelino Alfano segretario politico del partito. “Non ho dubbi che Alfano sia la persona giusta. Non ho sentito mai nessuna voce contraria alla decisione di eleggerlo segretario. Alfano non è una persona menzognera” dice Berlusconi. E chiede con un colpo ad effetto di evitare le “burocrazie interne” – ovvero un’elezione che prevede i due terzi dei voti -, nominando l’attuale Ministro della Giustizia per “acclamazione”: “Io da presidente e fondatore del partito vi propongo l’elezione di Alfano con questo applauso”, a “suffragio generale” afferma il premier. Quindi, lastanding ovation e il lungo applauso con cui i consiglieri dicono sì al neo-segretario, brevemente interrotta solo dal coordinatore nazionale Denis Verdini per illustrare la modifica statutaria necessaria per l’elezione e approvata con un solo voto contrario. In apertura del Consiglio, il premier rassicura anche sulla stabilità della maggioranza (“Siamo una grande forza politica, la prima in Italia, siamo al 30%”) ed elenca le priorità del Governo. Le intercettazioni , prima di tutto. “Non è un Paese civile quello in cui i cittadini quando alzano il telefono debbono temere che la conversazione sia violata per poi andare sui giornali o in tv. Io credo che tutti gli italiani sentano questa compressione della libertà, libertà che è la nostra religione – sostiene Berlusconi -. Ecco perchè presto approveremo la legge”. Riforma della giustizia ed “architettura” delle istituzioni, poi, le altre urgenze elencate dal premier.

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