Vibo Valentia, post alluvione 2006 verso lo sblocco dell’edilizia

Sospiro di sollievo per l’edilizia vibonese. Il commissario delegato per l’emergenza alluvione, Giuseppe Scopelliti, ha firmato un’ordinanza attraverso la quale viene nominata una commissione tecnico scientifica a cui è demandato il compito di valutare il “rischio residuo nel territorio comunale colpito dagli eventi alluvionali di luglio 2006”. In sostanza la commissione dovrà esprimere un parere tecnico entro pochi giorni (il termine ultimo è fissato per il 29 giugno) attraverso cui valutare la compatibilità dei criteri dell’Autorità di bacino con il lavoro di indagine sulle aree a rischio effettuato dagli esperti nominati da palazzo “Luigi Razza”. Agli esperti era stato richiesto uno studio idraulico e geomorfologico per meglio definire le aree a rischio idrogeologico, anche alla luce degli interventi di messa in sicurezza già effettuati e altri ancora in corso. L’ordinanza del commissario per certi aspetti bypassa in questa fase la stessa Autorità di bacino, anche perché in questo caso la commissione nominata con ordinanza del 17 giugno scorso dovrà tirare fuori un parere tecnico amministrativo da trasmettere alla struttura del commissario delegato, in altre parole a Scopelliti. Che cosa succederà dopo il 29 giugno quando il presidente della Giunta regionale avrà contezza della situazione esistente sul territorio vibonese? Molti si aspettano che il commissario prenda carta e penna e modifichi o addirittura revochi in toto le ordinanze post alluvione, in base alle quali si poteva costruire solo ed esclusivamente dopo la messa in sicurezza del territorio. A fotografare quella disastrosa situazione era stato in particolare il piano redatto da Pasquale Versace. E sulla scorta di quelle situazioni di pericolo l’Abr non aveva mai potuto perimetrare il territorio aggiornando il Pai per mancanza di fondi. Situazione che negli anni si è andata man mano aggravandosi per via della totale paralisi dell’edilizia in seguito all’operazione Golden House (Case d’oro) che ha portato al sequestro di palazzine e ville realizzate in zone ritenute alluvionate. Ora la commissione nominata da Scopelliti riparte dallo studio effettuato dai due esperti di palazzo “Luigi Razza”. Vuole capire se in questi anni qualcosa è cambiata o meno, se gli interventi effettuati a salvaguardia del territorio siano sufficienti per fare ripartire l’edilizia. Paletti che dovranno essere apposti dall’Abr attraverso la perimetrazione del territorio che dovrà avvenire entro il 29 febbraio 2012.

 

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