Parma, tangenti al Comune al via con le dimissioni si attendono anche quelle del sindaco

Si è dimesso l’assessore  Luca Sommi. “Non voglio confondermi nemmeno lontanamente con questi atti. Le mie sono decisioni irrevocabili”. Il responsabile della Cultura ha così proseguito “inammisinile che un leader politico non abbia sotto controllo la situazione, voglio anche credere nella ingenuità di Vignali ma questo non basta”. Chi abbandona la nave? Questa è la domanda che oggi, all’alba della prima settimana dopo lo scandalo Green Money, si pongono i vertici comunali e gli stessi cittadini. Il primo è l’assessore alla Cultura Luca Sommi. L’ex giornalista tv, esperto d’arte, voluto da Vignali come responsabile del settore eventi e cultura alle ore 10:30 di oggi si è dimesso da assessore della giunta Vignali. Il sindaco non si dimette, ma molti assessori della Giunta già da oggi potrebbero prendere le distanze dal primo cittadino. Sono ore cruciali per il futuro politico della città. Ad ore si attendono le dimissioni dei suoi colleghi, fra i quali quello alla Sicurezza Fabio Fecci. Indiscrezioni vogliono forti ripensamenti – se restare o meno sulla barca – da parte dell’assessore al Commercio Paolo Zoni e di Roberto Ghiretti (sport) che ieri ha fatto capire di potersi dissociare. E poi c’è il ruolo di un assessore chiave in tutta la vicenda: Cristina Sassi, la dirigente del verde. Uno degli arrestati infatti, Moruzzi, era in stretto contatto con la Sassi. Cosa deciderà di fare l’ex presidente cittadina dell’Avis?

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