Chiomonte, Sel condanna l’uso della violenza e chiede un serio piano trasportistico nazionale

“Sel condanna l’uso della violenza, che si sta sostituendo progressivamente alla gestione politica della questione Tav. Stigmatizza il massiccio utilizzo delle forze dell’ordine nella Valle di Susa. Sosteniamo la richiesta dei sindaci dei comuni coinvolti dall’opera di convocare urgentemente un tavolo politico con il Governo. Chiediamo che finalmente venga elaborato un serio piano trasportistico nazionale che colga le reali priorità verso cui indirizzare gli investimenti.  In particolare va affrontato il nodo di Torino con la realizzazione della cintura ferroviaria per le merci e con un’efficiente mobilità per i treni passeggeri, con particolare attenzione al trasporto dei pendolari. Ribadiamo la necessità di ripensare il progetto dal nodo torinese, vero elemento di novità che rappresenterebbe la volontà di rispondere ai due fondamentali punti espressi dalle istituzioni della valle: verificare l’effettivo utilizzo della linea ferroviaria rinnovata, impedire la cantierizzazione della Valle di Susa per i prossimi vent’anni, evitando oggi interventi inutili ai fini progettuali”. E’ quanto si legge in una nota pervenuta in redazione a firma del coordinamento Sel Torino e Coordinamento Sel Piemonte.

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