Napoli, caos rifiuti la situazione è sfuggita di mano

Ci sono alcuni indagati nell’inchiesta aperta dalla procura di Napoli per il reato di epidemia colposa, in relazione alla nuova emergenza rifiuti. Lo conferma il procuratore capo Giovandomenico Lepore, ovviamente senza aggiungere dettagli sull’identita’ degli indagati.  ”Si’ certamente. Affronteremo il problema che e’ gia’ sul tavolo da diversi giorni cercando le soluzioni piu’ appropriate”. Lo afferma il premier Silvio Berlusconi, nel corso di una conferenza stampa al termine del Consiglio Ue, rispondendo a chi gli chiede se al prossimo Consiglio dei ministri sara’ discusso anche un decreto per l’emergenza rifiuti a Napoli. Metteremo insieme ”delle norme per consentire che ci sia un flusso extra-regionale dei rifiuti”. Cosi’ il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, offre, al termine di una riunione con il sindaco di Napoli Luigi De Magistris, un dettaglio di come sara’ costruito il provvedimento che permettera’ di liberare Napoli dai rifiuti e dai cumuli per strada. ”Si tratta – spiega il ministro – di un provvedimento temporaneo e straordinario solo per la Campania e per liberare Napoli dai rifiuti”. ”Il Governo ha allo studio un provvedimento straordinario per agevolare il trasferimento dei rifiuti napoletani” ha annunciato il ministro dell’Ambiente. La Prestigiacomo ha ”assicurato che si adoperera’ affinche’ al piu’ presto da parte della Regione vengano ripartiti i 150 milioni di euro che sono stati assegnati alla Campania”, e pertanto ”in quota parte anche a Napoli per impianti intermedi e per la raccolta differenziata”. Questo quanto emerge dalla riunione, appena terminata, tra il ministro Prestigiacomo e il sindaco di Napoli Luigi De Magistris. Con questo tipo di impegno si tenta cosi’ di affrontare ”la problematica dei fondi per promuovere la raccolta differenziata nel Comune di Napoli”. Ritenuto sia dal ministro che dal neosindaco partenopeo ”un elemento essenziale e decisivo per un corretto ciclo dei rifiuti e per ridurre le quantita’ da smaltire”. “Su una cosa vogliamo essere chiari, sulla questione rifiuti non accetteremo decreti truffa, sennò volano le sedie, lo abbiamo detto a Berlusconi e a Letta”: lo ha detto il ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli, interpellato dall’Ansa sulla questione rifiuti a Napoli. “Nessuno pensi di usare trucchi o truffe – ha aggiunto il ministro – altrimenti la risposta che daremo sarà la stessa che abbiamo già dato. Al momento non abbiamo visto alcun testo, ci hanno solo detto che c’é l’emergenza rifiuti ma di cose scritte, di testi, non ne abbiamo visti”. Liberare Napoli dai rifiuti ”e’ un impegno duro e non di breve periodo”. Da Lubiana, dove e’ presente ai festeggiamenti per i 20 anni della Repubblica di Slovenia, Giorgio Napolitano torna a parlare dell’emergenza rifiuti a Napoli. Si aspetta una sorpresa a Napoli? ”Si’ – risponde sorridendo il capo dello Stato – liberare la citta’ dalla ‘monnezza’…”. “Chi appicca i roghi compie un delitto contro l’ambiente e la salute dei cittadini”. Questo l’appello del ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo – dopo una riunione sulle criticità della Campania nella raccolta dei rifiuti – affinché si fermino i roghi della spazzatura che giace a terra a Napoli. “E’ chiaro che i sacchetti di spazzatura per strada ci sono – osserva il ministro – ma saranno raccolti nelle prossime ore”. Appiccare i roghi – spiega – è “un danno gravissimo perché si sprigionano fumi che sono ancora più dannosi per la salute”, senza contare che “complicano ancora di più la situazione” per la raccolta. “Faremo di tutto – conclude Prestigiacomo – per scongiurare l’emergenza sanitaria che è la cosa che preoccupa maggiormente in queste ore”. “La responsabilità adesso – e ancora più di ieri – pesa sulle spalle del presidente del Consiglio e del Governo, perché la disponibilità delle Regioni é dato acquisito e perché senza decreto si vanifica il nostro sforzo, impedendo così anche la possibilità di procedere al meglio con la raccolta differenziata spinta, come previsto dalla delibera approvata la scorsa settimana dalla Giunta”. Lo afferma il sindaco di Napoli Luigi de Magistris. “Il decreto per garantire la transizione dei rifiuti verso le altre regioni – dice De Magistris in una nota – è infatti una priorità per poter scongiurare un rischio epidemiologico e difendere la credibilità delle istituzioni e della democrazia. L’amministrazione comunale ha messo in atto il massimo sforzo ed ha investito tutte le risorse disponibili per fronteggiare la situazione, andando ben oltre i suoi obblighi istituzionali e cercando l’intesa con la Regione e la Provincia. L’ordinanza varata dal sindaco nasce con tale scopo, tanto che in queste ore il Comune sta procedendo alla raccolta dei rifiuti 24 ore su 24, mettendo in campo tutti i mezzi e il personale disponibili”. Ancora cumuli di rifiuti in fiamme, tanti, tra Napoli e provincia: cinquantacinque, la scorsa notte, gli interventi dei vigili del fuoco. Nonostante gli appelli per i gravi rischi alla salute che i roghi provocano, anche nelle ultime ore l’immondizia è stata data alle fiamme, in diversi casi nel pieno centro della città. Secondo quanto conferma la centrale operativa dei vigili del fuoco, gli interventi sono stati messi in atto in strade centrali come via Riviera di Chiaia, via santa Brigida, ma anche in via De Pretis. In periferia, la zona di Pianura è tra le più colpite. Cumuli incendiati anche in provincia, soprattutto a Castellammare di Stabia e Melito. Proteste e blocco della circolazione, nelle prime ore di oggi, nel centro storico di Napoli. E, intanto, è partita, la scorsa notte, la scorta armata dei compattatori che trasportano l’immondizia nei siti di trasferenza. Alcuni cittadini hanno sparpagliato l’immondizia lungo la strada provocando lo stop della circolazione delle automobili, poco dopo le cinque, in via Foria, nel centro storico. Sul posto é intervenuta la polizia mentre l’Asia ha provveduto a rimuovere i sacchetti in modo da consentire il ripristino della circolazione. Sull’emergenza rifiuti che attanaglia la città di Napoli è intervenuto oggi il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il quale, in una dichiarazione a “Il Mattino”, ha sottolineato che è “assolutamente indispensabile e urgente un intervento per l’aggravarsi della acuta e allarmante emergenza”. Il Capo dello Stato ha richiamato l’attenzione anche sulla “mancata approvazione, da parte del Consiglio dei Ministri, in due successive riunioni, del decreto legge che era stato predisposto”. E, infatti, al momento l’unica soluzione capace di far respirare Napoli, che annaspa tra 2300 tonnellate d’immondizia, è proprio quella che prevede il trasferimento fuori regione al quale, di fatto, la Lega ha imposto lo stop. Intanto, il sindaco De Magistris, parla dell’eventualità di un’emergenza sanitaria e avverte: “La situazione ambientale e sanitaria è grave, c’é un rischio concreto per la salute dei cittadini”. Ma il ministro della Salute Fazio, getta acqua sul fuoco e replica: “E’ estremamente improbabile anche se, è ovvio, l’emergenza va assolutamente risolta”. “Abbiamo incontrato l’Ordine dei Medici e l’Asl di Napoli – ha annunciato il sindaco di Napoli – nei prossimi giorni metteremo su una commissione di sorveglianza sanitaria”. E l’emergenza partenopea è stata oggi oggetto anche di un colloquio telefonico tra il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro, e il ministro degli Esteri Franco Frattini. Nel corso della conversazione si è parlato di un’ iniziativa di coordinamento “per monitorare e favorire accordi transfrontalieri con i Paesi che hanno dato disponibilità con i loro impianti”. In sostanza si sta esplorando anche la fattibilità di portare l’immondizia napoletana all’estero. Il sindaco di Napoli, intanto, nel corso di una conferenza stampa, ha annunciato l’individuazione, in città, di altri due siti di trasferenza e accusato il presidente del Consiglio Berlusconi di “fregarsene di Napoli”. “Il Governo si è lavato le mani, facendo come Ponzio Pilato”, ha commentato. De Magistris, poi, è tornato anche a parlare di sabotaggi, annunciando, però, contromisure: “Chiederemo alle forze dell’ordine la scorta armata per gli autocompattatori affinché facciano il percorso di andata e ritorno per scaricare i rifiuti e ripulire la città”. Nel piano illustrato oggi dal primo cittadino, oltre ai siti di trasferenza, figurano anche isole ecologiche, e un impulso alla differenziata. De Magistris ha anche sottolineato le conseguenze dell’ “effetto roghi”: le fiamme trasformano l’immondizia in rifiuti speciali, quindi è più complicato trattarli. Ma l’insofferenza della cittadinanza, ormai, si manifesta quotidianamente: Napoli è pervasa dal cattivo odore che emanano i sacchetti abbandonati, reso ancora più penetrante dal caldo, e si susseguono le proteste con blocchi stradali e azioni di forza. Nella notte i vigili del fuoco sono stati costretti a intervenire su 64 roghi tra Napoli e provincia. L’associazione Codacons ha annunciato che presenterà una denuncia alla Procura della Repubblica di Napoli in merito alla situazione. L’accordo con le altre province della Campania stipulato ieri non è ancora operativo, il sito di trasferenza di Caivano è stato reso nuovamente disponibile alla spazzatura napoletana ma rappresenta solo una “goccia d’acqua nel deserto”. I due siti di trasferenza di Acerra sono ancora “off limits” e il termovalorizzatore ieri sera ha subito una temporanea battuta d’arresto.

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