Pontida, Berlusconi premiership in discussione alle prossime elezioni

“Se non verranno approvate le nostre richieste” tuona Bossi dal palco di Pontida, “la tua premiership è in discussione”. In ottantamila salutano il Senatur che rilancia sulla riforma fiscale: “Berlusconi dice di alzare le tasse, Tremonti dice che non si può perché i mercati ci farebbero fare la fine della Grecia. La guerra in Libia ci è costata un miliardo di euro tra bombe e immigrati che sono arrivati qui, tutti i clandestini arrivano dalla Libia”. Quindi il messaggio di Bossi a Tremonti: “Lascia stare i Comuni, soprattutto quelli virtuosi, che i soldi li hanno. Ci vuole un nuovo patto di stabilità. Caro Giulio se vuoi avere ancora i voti della Lega in Parlamento non toccare più gli artigiani e le piccole imprese, altrimenti metti in ginocchio il Nord”. E l’attesa stoccata al Premier: “Se staremo con Berlusconi? Dipenderà dalle scelte che saranno fatte. Il sostegno della Lega a Berlusconi potrebbe finire con le prossime elezioni politiche”. E subito un esempio: “Tremonti ha fatto delle cose vergognose che neanche la sinistra aveva fatto. Già da martedì voteremo un decreto che mette i paletti all’azione di Equitalia”. Accanto a Bossi sul palco il Ministro Roberto Calderoli, che ha parlato nelle pause del discorso del leader. Bossi è tornato anche sulla Scuola superiore di magistratura a Bergamo inaugurata sabato, sempre sostenendo la necessità che “anche un po’ di lombardi diventino magistrati”. Bossi ha poi mostrato dal palco, tra gli applausi, una targa del suo Ministero e un volume con la Villa Reale di Monza in copertina. Il leader della Lega ha spiegato che lui e Roberto Calderoli hanno già firmato “due decreti ministeriali” per il trasferimento in Lombardia: “Il mio Ministero e quello di Calderoli – ha detto – verranno in Lombardia a Monza, dove il sindaco ci ha messo a disposizione una sede” presso la Villa Reale della città brianzola. “Sui Ministeri Berlusconi aveva già firmato il documento poi si è cagato sotto – ha detto Bossi – Che senso ha avere un ministero dell’Industria a Roma? A Roma c’è solo la cultura della burocrazia. Tutti i giorni saremo lì”. Il governatore della regione Piemonte Roberto Cota ha deciso di raggiungere Pontida in pullman con un gruppo militanti piemontesi, direttamente da Novara, come ai vecchi tempi. Sembra infatti che lo stesso Bossi abbia chiesto ai dirigenti di partito un segnale da dare alla base in merito ad “un ritorno alle origini della Lega”. Tra i big del partito, oltre a Cota, è presente anche il ministro Roberto Calderoli. Anche da Cassano Magnago, il comune natale di Umberto Bossi (definito dai militanti “il paese del Capo”) è partita una comitiva di militanti della Lega Nord alla volta di Pontida. Muniti di bandiere, fazzoletti verdi e copie de “La Padania”, i leghisti della zona si sono ritrovati di prima mattina davanti alla sede del movimento in centro al paese e hanno raggiunto il raduno a bordo di un pullman su cui non c’era un posto libero, tutti prenotati da giorni. “Vogliamo esserci anche noi – ha spiegato uno dei militanti – perché è un momento storico importante e dobbiamo far sentire la nostra vicinanza a Umberto”.

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