Castrovillari, volevano uccidere il pm Vincenzo Luberto

Calabria sotto shock per la retata di stamani nell’alto Jonio cosentino, visto il “tenore” degli arresti: progettavano di uccidere un pm dell’antimafia. “Appena arriva l’arma, tra qualche giorno, lo facciamo”. E’ questa frase, pronunciata verso la fine di maggio da uno degli indagati, a far scattare l’allarme dei carabinieri su un progetto di attentato ai danni del pm della Dda di Catanzaro Vincenzo Luberto. Frase che ha fatto seguito ad un’altra, nella quale si sente dire: ”l’altra volta non siamo entrati in azione perché pioveva”. I carabinieri, che stavano conducendo un’inchiesta sulla cosca degli Abbruzzese coordinata dallo stesso pm, hanno subito intensificato i controlli e dopo avere rafforzato la tutela al magistrato, sono entrati in azione forti di provvedimenti di fermo emessi dalla Dda catanzarese per sventare sul nascere qualsiasi ipotesi di attentato. Dalle intercettazioni è emerso che alcuni dei fermati nell’operazione di stamani, già da tempo stavano controllando le mosse del magistrato. Parlando tra loro citano le abitudini del pm, di come si muove, se è solo o in compagnia. E verso la fine di maggio, dopo che la cosca ha accertato che in certi momenti il magistrato è solo, arriva la frase ”appena arriva l’arma lo facciamo”. Probabilmente, è l’ipotesi degli investigatori, chi aveva progettato di uccidere Luberto stava aspettando un’arma particolare, forse un fucile di precisione.

9 su 10 da parte di 34 recensori Castrovillari, volevano uccidere il pm Vincenzo Luberto Castrovillari, volevano uccidere il pm Vincenzo Luberto ultima modifica: 2011-06-10T07:23:20+00:00 da Redazione
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