“Il tempo sembra volgere al brutto, perciò non si può stare con le mani in mano”. Parole pesanti come macigni che rendono l’idea dell’allarme sociale a Gioia Tauro per il Porto, il “grande ammalato”. A rilanciarlo il consigliere regionale della Calabria, Pasquale Tripodi , secondo cui ”la Calabria non può permettersi l’indebolimento strutturale di questa che sarebbe dovuta essere, per noi e per l’intero Sud, la porta spalancata sul mondo. Disegni espressamente antimeridionali riguardanti la portualità, calcoli della Mct e una miopia delle classi dirigenti, rendono oggi la realtà portuale di Gioia Tauro a rischio sopravvivenza. C’è, pertanto, da porre in essere, assieme al sindacato, una strategia che salvaguardando i livelli occupazionali ridia ossigeno al porto e lo inserisca nelle strategie nazionali e euromediterranee. Se si vogliono ottenere risultati, la Giunta regionale deve esercitare sul Governo nazionale tutta l’influenza di cui è capace”.
Nel cuore della regione dell’Araucanía, a sud di Santiago, c’è un luogo dove la natura…
La Spagna è campione del mondo per la seconda volta nella sua storia. A East…
ROMA - Giovedì 16 luglio 2026, presso la Sala della Protomoteca del Campidoglio a Roma,…
Riceviamo e pubblichiamo integralmente l'editoriale di Paolo Fedele, che ha approfondito il caso Roggero analizzandone…
Giffoni. Fabio Mancini non è solo uno dei volti più iconici della moda maschile internazionale,…
La Direzione del gruppo editoriale La Prima Pagina annuncia ufficialmente che il Premio "La Prima…