Lavoro, cinque morti in un solo giorno

Cinque morti, quattro operai ed un pescatore. Sembra un bollettino di guerra ma in realtà si tratta delle morti “bianche” oggi in Italia. Un operaio romeno di 25 anni è morto sul colpo dopo essere precipitato da un’altezza di circa sei metri dal tetto di un capannone industriale a Borgo Isonzo, vicino Latina. Secondo una prima ricostruzione il giovane stava eseguendo lavori di manutenzione in un capannone di un’azienda metallurgica per conto di una ditta esterna. L’uomo, è stato riferito, si trovava sul tetto di un capannone quando, per cause ancora da accertare, è scivolato cadendo a terra. Sul caso sta indagando la polizia di Latina. Due operai sono rimasti uccisi in un incidente sul lavoro a Vipiteno. Le due vittime, un uomo di 33 anni, Thomas Steger, di Appiano, e uno 46 anni, Martin Geiser, di Chermes, lavoravano per un’impresa di manutenzione dei pozzi neri, la “Euro Alpe srl” di Bolzano. I due operai sono stati estratti ormai privi di vita da una fossa biologica condominiale nella quale stavano lavorando. Un altro operaio di nazionalità romena ha perso la vita in provincia dell’Aquila, mentre lavorava alla costruzione di un ponte sul fiume Giovenco. L’uomo era alla guida di una autogru che azionava la pompa del calcestruzzo e, per motivi da chiarire, ha urtato i fili dell’alta tensione, morendo all’ istante. A nulla sono valsi i tentativi di salvarlo sia da parte dei compagni sia dei sanitari del 118. Luigi Vianello, pescatore cinquantaduenne residente a Chioggia, è annegato nell’affondamento di un peschereccio. Secondo quanto si è appreso l’uomo sarebbe rimasto intrappolato nella cabina di pilotaggio al momento dell’affondamento a circa un miglio dal porto di Chioggia. Un altro pescatore, tratto in salvo subito dopo il naufragio, avrebbe fatto in tempo a lanciarsi in acqua prima che la barca si inabissasse. Tra le ipotesi dell’incidente l’eccessivo carico a cui sarebbe stato sottoposto il peschereccio dopo una buona nottata di pesca.

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