Festival Biblico: grandi Eventi a Vicenza

Testimonianze dai fronti “caldi”, tavole rotonde con esperti sul tema, riflessioni sulla declinazione del significato di Pace a partire dai concetti di giustizia e uguaglianza sociale tra lectio magistralis, dibattiti, spettacoli, concerti, mostre, aperitivi biblici e meditazioni. Oltre 60 gli eventi che chiuderanno a Vicenza la XII edizione del Festival Biblico, dal 26 al 29 maggio, con ospiti come il premio Nobel per la Pace Adolfo Pérez Esquivel, don Luigi Ciotti, Nando dalla Chiesa, Ernesto Olivero, Ágnes Heller, Nuria Calduch-Benages, José Tolentino Mendonça, Vittorino Andreoli, Orchestra di Piazza Vittorio, Filippo Faes, Don Antonio Mazzi.
L’INAUGURAZIONE L’evento inaugurale di quest’anno, giovedì 26 maggio sera alle 20.45 nel Tempio di San Lorenzo, rompe un po’ la tradizione e sarà una lectio “sociale” con Andrea Riccardi, storico contemporaneo e fondatore della Comunità di Sant’Egidio: un testimone importante di Pace, che regalerà una panoramica puntuale sulla situazione storica attuale ma soprattutto racconterà, attraverso la sua opera a Sant’Egidio, cosa significa “creare Pace”.

I 4 PERCORSI: Nel Festival vicentino il programma prende vita in 4 filoni trasversali, che da quest’anno vogliono diventare anche percorsi con un chiaro valore simbolico – sensoriale, ciascuno collegato a un “senso” e a un’azione.

1) Percorso Biblico. “Per darsi la Parola”
Le lectio magistralis sono state pensate come un vero e proprio viaggio alla ricerca del senso di Giustizia e Pace all’interno dei singoli libri delle Sacre Scritture. Dalla violenza, ingiustizia e morte che perdono di fronte al “cavallo bianco” rappresentante il Cristo dell’Apocalisse, fino alla “Città della Giustizia” di Isaia. Le guide speciali di questo percorso saranno molti biblisti e teologi nazionali e internazionali.
Federico Giuntoli, insieme ad Aldo Martin, offrirà una riflessione sulla giustizia nei primi testi della Bibbia, segnati spesso da violenza e vendetta. Come conciliare la violenza presente nella Bibbia con la giustizia e la pace? Come mettere insieme il Dio dell’ira e il Signore delle misericordie? (venerdì 27 maggio ore 16.00 Palazzo delle Opere Sociali). Ombretta Pettigiani, introdotta dal giornalista Paolo Pegoraro, si soffermerà sulla purificazione di Gerusalemme “Città della giustizia” narrata da Isaia (venerdì 27 maggio ore 18.00 Palazzo delle Opere Sociali) mentre Andrea Vaona, docente di Storia della Chiesa, condurrà una meditazione a partire dai testi della tradizione francescana (venerdì 27 maggio ore 9.00 Chiesa di Santo Stefano). Nuria Calduch-Benages descriverà invece la figura di Donna Sapienza in relazione alla giustizia (sabato 28 maggio ore 16.00 a Palazzo delle Opere Sociali); José Tolentino Mendonça, indagherà “La misericordia sconcertante di Gesù” introdotto dal giornalista Alessandro Zaccuri (domenica 29 maggio ore 11.00 Tenda del Festival in Piazza Duomo). Un’analisi del “frutto della giustizia” seminato con la Pace, di cui parla la Lettera di Giacomo la farà infine Marida Nicolaci accompagnata dal giornalista Simone Bruno (domenica 29 maggio ore 12.00 Palazzo delle Opere Sociali). Tra gli ospiti di questo percorso anche Erik Noffke e Earl Lavender.

2) Cultura e Società. “Per stringere le mani”
Il percorso antropologico e culturale racconterà tutte quelle sfaccettature psicologiche e interiori, sociali e comunitarie, economiche e geopolitiche che creano o distruggono le condizioni per la Pace. Si alterneranno filosofi, sociologi, economisti, giornalisti, psicologi e molti studiosi.
La filosofa ungherese Ágnes Heller cerca una possibilità di Pace, tra utopie e previsioni catastrofiche nell’evento “Il vento e il vortice” confrontandosi con Riccardo Mazzeo (venerdì 27 maggio ore 21.00 Tenda del Festival Piazza Duomo). Nella stessa giornata, il pedagogista Johnny Dotti riflette con il sociologo ed economista Mauro Magatti sulle potenzialità del lavoro come luogo di generazione di benessere personale e giustizia sociale (ore 11.00 Palazzo delle Opere Sociali). Tra gli incontri più attesi sicuramente c’è quello con don Luigi Ciotti e il sociologo Nando Dalla Chiesa, insieme per ricordare il “giudice ragazzino” Rosario Livatino, ucciso dalla mafia e per ragionare sulle sfide di legalità in un contesto di malaffare sempre più subdolo e pervasivo (sabato 28 maggio ore 15.30 Tenda del Festival Piazza Duomo). Tra i grandi ospiti lo psichiatra e scrittore Vittorino Andreoli che parlerà dell’importanza della pace interiore e spiegherà come la ricerca di Dio nelle “piccole cose” possa incidere su grandi eventi (sabato 28 maggio ore 18.30 Tempio di Santa Corona). Un evento a più voci dal titolo “Spazi di perdono” con, tra gli altri, SERD di Vicenza e Progetto Johnathan sviluppa il tema della pace all’interno del “mondo carcere”: inclusione sociale, sanità fuori e dentro le mura e tante storie di vita (sabato 28 maggio alle 10.30 Tenda del Festival Piazza Duomo).

3) Spettacoli e Arti. “Per moltiplicare il gusto”
Interpretazione, valorizzazione e partecipazione. Sono queste le chiavi di lettura della programmazione artistica: performances, spettacoli, concerti e animazioni con 6 eventi principali animeranno la città di Vicenza.

Alla danza il compito di interpretare il tema dell’edizione con performance coreografiche che cattureranno l’occhio e il pensiero anche del pubblico “di passaggio”, grazie al palcoscenico a cielo aperto tra le colonne di Piazza dei Signori. “ORO D’ORE. Echi di un presente a venire” è il titolo dello spettacolo della Compagnia Naturalis Labor, per cinque danzatori e la regia di Silvia Bertoncelli (repliche venerdì, sabato e domenica). L’evento clou è rappresentato dal ritorno di un grande evento di piazza, grazie all’apporto del Comune di Vicenza, con il concerto a ingresso libero in Piazza dei Signori dell’Orchestra di Piazza Vittorio, l’ensemble multietnica ormai famosa in tutto il mondo, nata nel 2002 nel rione Esquilino a Roma grazie all’auto-tassazione di alcuni cittadini. Una realtà unica che per il Festival eseguirà ‘Credo’, un oratorio interreligioso che vuole tradurre in musica l’espressione “dialogo interculturale” (venerdì 27 maggio ore 21.30 Piazza dei Signori). Teatro e musica, sorrisi e lacrime, spettacolo e riflessione si mescolano in “Brundibar – Il suonatore di organetto”, con una recita dedicata al pubblico delle scuole, il sabato mattina, e una a quello delle famiglie, il pomeriggio. Sul palcoscenico del Teatro San Marco, solisti, coro di voci bianche e orchestra delle Scuole Musicali “Jan Novák” e “Riccardo Zandonai” di Rovereto e della Vallagarina (direzione musicale di Klaus Manfrini, regia di Michele Comite). Un felice ritorno nella programmazione è quello del maestro Enrico de Angelis, giornalista, storico della canzone e direttore artistico del Club Tenco. I suoi commenti e i suoi racconti faranno da intervallo e da sfondo a una sera dedicata alla musica leggera: “Mille papaveri rossi”, reading-concerto tutto al femminile con ben 10 cantanti donne accompagnate da musicisti (sabato 28 maggio ore 21.30 Piazza dei Signori). Da segnalare poi la conversazione-concerto del musicista e intellettuale Filippo Faes (domenica 29 maggio ore 10.30 Stradella S. Nicola) e il particolarissimo ed emozionante Silent Play a cura del Centro di produzione teatrale La Piccionaia. Qui la partecipazione del pubblico e l’interpretazione del tema hanno il loro coronamento: “Partire è un po’ morire?” è un’esperienza dalla parte di chi fugge, resa possibile grazie allo “spettacolo” radioguidato (domenica 29 maggio Piazza dei Signori a partire dalle ore 15.00 con varie repliche).

4) Testimoni di pace. “Per aprire gli occhi”
Per questa XII edizione è stato pensato un filone speciale per ascoltare le testimonianze di chi vive i conflitti e agisce in essi per costruire percorsi di Pace. Tra gli ospiti Ernesto Olivero, fondatore del Sermig e promotore dell’Arsenale della Pace di Torino, al Festival per proporre possibili cammini di Pace a partire dalla sua ispirante esperienza personale (sabato 28 maggio ore 18.00 Tenda del Festival Piazza Duomo). “Quale futuro per l’Africa?” è l’interrogativo che animerà invece l’intervento di Mauro Garofalo, mediatore internazionale, su un continente sfruttato e spesso dimenticato che rivendica giustizia e dove si può costruire una Pace dai risvolti globali. A portare la loro testimonianza anche alcuni profughi (sabato 28 maggio ore 20.30 Tenda del Festival Piazza dei Signori). In un evento “Festival – off”, mercoledì 1 giugno (ore 18.30 Palazzo delle Opere Sociali), ci sarà inoltre Adolfo Pérez Esquivel, pacifista argentino e vincitore del Premio Nobel per la Pace nel 1980 in seguito alle sue denunce contro gli abusi della dittatura militare.
LA CONCLUSIONE: L’evento finale, “Religioni per la Pace”, domenica 29 maggio alle 19.00 in Piazza dei Signori, è un vero e proprio invito aperto a tutti i cittadini: diverse religioni insieme, con il pubblico del Festival, per testimoniare in pratica prima ancora che con la riflessione, l’unità nella costruzione della pace. Dopo una breve introduzione ogni religione condividerà un messaggio, cui seguirà un momento di silenzio e un momento simbolico finale comune, per rilanciare oltre il Festival il messaggio di pace. Interverranno p. Stefano Cavalli, Istituto Studi Ecumenici, Venezia; Kamel Layachi, Comunità islamica del Triveneto; Vittorio Robiati Bendaud della Comunità Ebraico di Milano; Yoshizaku Tsumaraya, Movimento Buddhista Giapponese Rissho Losei-kai e Svamini Hamsananda Giri, Italian Hindu Union. Modera Paolo Frizzi del movimento dei Focolari e docente di dialogo interreligioso. Introduce mons. Roberto Tommasi, docente di Filosofia e Presidente del Festival Biblico.

E inoltre…
LA LINFA DELL’ULIVO Sono tre gli appuntamenti del programma 2016 della Linfa dell’Ulivo, rassegna a cura dell’Ufficio Pellegrinaggi della Diocesi di Vicenza che dal 2012 è parte integrante del Festival Biblico. Il primo vedrà protagonista il celebre archeologo israeliano Dan Bahat, considerato il più grande esperto mondiale della Gerusalemme antica. Bahat parlerà de “Il Re Davide conquista Gerusalemme. Tra storia, Bibbia e nuove scoperte archeologiche” (sabato 28 maggio ore 10.00 Palazzo delle Opere Sociali). Nel secondo appuntamento “Un seme che cresce: la testimonianza di vita di don Andrea Santoro”, Maddalena Santoro traccia un profilo del fratello, ucciso il 5 febbraio 2006 in Turchia (domenica 29 maggio ore 10.00 Tenda del Festival Piazza Duomo). A chiusura, un’altra importante testimonianza: suor Deema, monaca della comunità di Deir Mar Musa in Siria parlerà di “Terre bibliche tra guerra e pace”, a tre anni dal rapimento di padre Paolo Dall’Oglio (domenica 29 maggio alle 17.00 all’Oratorio del Gonfalone).

LE MOSTRE La proposta delle mostre mette insieme molti linguaggi artistici, per raccontare la Pace come sentire popolare in forme differenti. Installazioni, accessori di design, fotografia, artigianato, scultura e i materiali più diversi, da quelli popolari e grezzi a quelli più astratti e innovativi, saranno i protagonisti dell’arte di questa XII Edizione. Il tema della Pace non poteva non mettere in primo piano il reportage fotografico come testimonianza di popoli e luoghi martoriati. Linda Dorigo e Andrea Milluzzi propongono al Palazzo delle Opere Sociali “Nostalghia. Viaggio tra i cristiani d’Oriente”: il resoconto di un viaggio tra le comunità cristiane di nove Paesi del Medio Oriente, Iraq, Iran, Libano, Egitto, Israele, Palestina, Giordania, Siria e Turchia (in esposizione dal 19 maggio). Sempre a partire da luoghi di guerra, divenuti laboratori di Pace, si muove l’esposizione di artigianato locale ospitata da Galleria Celeste dal titolo “Donne della Bosnia Erzegovina per la pace” (in mostra dal 19 maggio). Nella cripta e cappella Valmarana di S. Corona trova spazio la personale di Jacques Toussaint “L’Esprit des Lieux”, curata da Axa – Associazione artisti per l’arte sacra di Vicenza (in mostra dal 19 maggio), mentre, sempre di Axa, nella suggestiva Loggia di Palazzo Chiericati, sarà allestita “Insania” di Manuela Bedeschi. Mediante forme e materiali luminosi l’artista interpreta il tema della Pace come dialettica non ancora risolta fra equilibrio e squilibrio, armonia e disarmonia. A cura di Museo Diocesano la mostra ospitata all’Oratorio del Gonfalone “Schegge di Vangelo. Da frammenti di morte a racconto di salvezza” (aperta dal 29 aprile al 5 giugno) con i reperti della Grande Guerra, raccolti e composti in molti decenni da don Adriano Campiello. Tra le curiosità dell’edizione 2016 va segnalata la mostra del CantiereBarche14 “Il santino – testimone di pace, dona pace a chi lo custodisce”, una mostra-concorso di design in cui un antico strumento di fede popolare viene riletto nelle forme della contemporaneità più spinta. Completano la proposta due mostre dedicate all’anno della Misericordia, entrambe dal 26 al 29 maggio alla Loggia del Capitaniato in Piazza dei Signori. La prima, a cura del PIME, presenta le opere di misericordia vissute nelle missioni di tutto il mondo; la seconda, a cura della Cooperativa Solidarietà e Servizi di Pavia, mette insieme le opere realizzate nel Progetto dei laboratori di pittura per i Centri diurni disabili.
I LIBRI. Il programma degli incontri con gli autori si apre con un tema attuale, la giustizia riparativa. A parlarne padre Francesco Occhetta, gesuita e redattore de La Civiltà Cattolica che presenterà “La Giustizia Capovolta” delle Edizioni Paoline. (venerdì 27 maggio ore 16.00 Tenda del Festival Piazza Duomo). L’incontro con gli Autori della Collana EMI, Fare misericordia, offre piccoli suggerimenti per praticare un cristianesimo semplice che metta insieme la prospettiva spirituale con quella sociale e politica. Ci saranno i teologi Cristina Simonelli e Christian Albini e il sacerdote don Giovanni Nicolini (sabato 28 maggio ore 16.30 Oratorio del Gonfalone). Al Festival anche l’approfondimento biblico di Paolo Curtaz che presenta “Ritorno. Incontrare il Dio della Misericordia” (sabato 28 maggio alle 17.30 Tenda del Festival Piazza Duomo). Le religioni, spesso accusate di fomentare la violenza, offrono un messaggio per tutti gli uomini sulla strada del “diventare più umani”. A partire da questa intuizione si muove la presentazione del testo di Sergio Paronetto, “Amare il mondo, creare la pace. Papa Francesco e Tonino Bello” Edizioni Meridiana, sul rapporto tra la figura del vescovo Tonino Bello e papa Francesco (sabato 28 maggio ore 10.00 Oratorio del Gonfalone). Infine, verrà approfondito il testo “Gerusalemme, dove tutti siamo nati”, Edizioni Terra Santa, in un incontro-testimonianza con don Antonio Mazzi (domenica 29 maggio ore 15.00 Tenda del Festival Piazza Duomo).
ANIMAZIONI BIBLICHE Il Festival Biblico a Vicenza punta a coinvolgere tutte le generazioni con appuntamenti ed esperienze “attive”. La mattina di venerdì 27 maggio FISM (Federazione Italiana Scuole Materne) propone una marcia per bambini, un cammino con momenti di silenzio e di canto, per dire simbolicamente insieme che la pace è possibile. Con gli insegnanti e le famiglie, anche i più piccoli si impegnano in prima persona e lanciano un messaggio di speranza a tutti. I percorsi tra arte e Bibbia proposti da don Dario Vivian e Lidia Maggi si concludono, come ormai da tradizione, con gli aperitivi biblici, piacevoli degustazioni al termine delle riflessioni. Gli appuntamenti sono alle Gallerie d’Italia, Palazzo Leoni Montanari, con due visite guidate: “Il bacio della morte” (28 maggio) e “Il bacio della vita” (29 maggio). Udito e vista insieme, per cogliere i sensi delle Scritture. L’ascolto della pagina biblica, attraverso la riflessione di Lidia Maggi, si trasforma in visione, con il commento teologico delle icone di Vivian. I giovani tra i 18 e i 40 anni avranno l’opportunità, sabato 28 maggio, di provare un’esperienza di evangelizzazione di strada, per annunciare Gesù ai loro coetanei: l’evento è intitolato “Una luce nella notte” e si svolge dalle 21.00 alle 24.00. Lo precedono attività preparatorie nel pomeriggio, di preghiera e riflessione. Chiunque sia interessato può contattare il numero 0444 226566 o scrivere a giovani@vicenza.chiesacattolica.it.

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