Milano, allo Studio museo Francesco Messina apre “Orizzonti a parte” di Paolo Peroni

Apre allo Studio museo Francesco Messina la mostra “Orizzonti a parte” di Paolo Peroni curata da Sabino Maria Frassà che sarà visitabile gratuitamente fino al 29 maggio 2016. La mostra, promossa da Comune di Milano, Fondazione Giorgio Pardi e associazione cramum, è parte del premio cramum che ogni anno attribuisce al vincitore (Paolo Peroni ha vinto il premio nel 2014) la possibilità di allestire in massimo due anni una mostra site-specific allo Studio Museo Francesco Messina.

La Chiesa di San Sisto, oggi Studio museo Francesco Messina, è la cornice ideale per la riflessione di Paolo Peroni, che colloca 12 grandi installazioni in dialogo con la chiesa barocca e i celebri bronzi del Messina. Unica colonna sonora possibile è il rumore dell’autostrada A4 (Torino-Milano) proveniente dagli stessi tubi metallici parte dell’opera “Correre come merda nei tubi”.

Paolo Peroni studia arte tra Busto Arsizio, Firenze e Torino. Si laurea all’Accademia Albertina di Torino. Vince nel 2014 il premio cramum. La Galleria Raffaella De Chirico Arte Contemporanea gli dedica tre mostre personali (tra cui Sudari Da Caccia, a cura di Francesco Poli nel 2013). Espone in mostre collettive in Italia e all’estero: si ricordano nel 2015 OLTRE (Budapest, Ivrea, Roma, a cura di Sabino Maria Frassà) e Imago Mundi (Venezia a cura di Luca Beatrice).

Il Premio cramum

Cramum è una parola latina che significa “crema”, “la parte migliore del latte”. Il Premio cramum è stato ideato nel 2012 da Andi Kacziba e Sabino Maria Frassà proprio per sostenere i migliori giovani in Italia a prescindere dalla provenienza. La Fondazione Giorgio Pardi e l’associazione cramum hanno da subito appoggiato il progetto, comprendendone la rilevanza e apprezzando anche il secondo obiettivo, colmare il gap generazionale. Il premio è stato pensato per mettere in relazione diverse generazioni di artisti.

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