Madrid, per Sanchez non tutto è perduto

Il parlamento spagnolo è “balcanizzato”. Madrid non ha ancora un Governo. Mariano Rajoy non ha ottenuto i numeri per guidare la Spagna. Il Re ha quindi conferito l’incarico al socialista Pedro Sanchez. Ma il Congresso ha bocciato anche l’investitura del Re Felipe VI al leader socialista, come capo del nuovo esecutivo. Il leader di Podemos Pablo Iglesias non ha gradito l’alleanza dei socialisti di Psoe con i centristi di Ciudadanos.

Così solo 130 deputati su 350 hanno votato a favore della fiducia al premier designato. I socialisti e i liberali di Ciudadanos hanno votato a favore, mentre il Partito Popolare, Podemos, Izquierda Unida e altri 4 partiti regionali dai Paesi Baschi e dalla Catalogna hanno votato contro. I deputati delle Isole Canarie si sono astenuti.

Per Sanchez non tutto è perduto: il leader socialista potrebbe ancora diventare primo ministro se otterrà la maggioranza semplice nella seconda votazione di venerdì.

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