Parma, iniziative per la Giornata della Memoria 2016

Il titolo dell’iniziativa prende un verso di Chana Senesh, una delle donne ebree più conosciute per il suo talento e coraggio.

Nata in Ungheria nel 1921, emigrò giovanissima in Palestina dove anni dopo, decise di arruolarsi nell’esercito britannico per potere prendere parte al secondo conflitto mondiale e ritornare così al suo Paese d’origine onde avere la possibilità di salvare gli ebrei ungheresi dal loro tragico destino.

Come Hannah, Enzo Sereni, nato a Roma nel 1905, si lega al sionismo ed emigra in Terra d’Israele.

Agisce a fianco dell’Intelligence inglese con l’intenzione di arruolarsi, di attraversare le linee tedesche in Italia per aiutare gli ebrei e prendere parte alla lotta antifascista.

Nel 1944 entrambi verranno paracadutati in Italia da dove si sposteranno verso l’europa dell’est.

Entrambi verranno catturati, torturati e nello stesso periodo uccisi dai Nazisti.

Gli scritti che ci hanno lasciato rivelano un uomo e una donna di alta levatura intellettuale, spirituale e morale e mostrano uno spirito ottimista che celebra l’assoluta dignità dell’uomo.

“Che non abbiano fine mai… La Memoria del popolo ebraico fra musica e racconti”, in programma presso la Sala dei Concerti della Casa della Musica sabato 30 Gennaio alle 17, corre sulle note gioiose della tradizione popolare ebraica e del klezmer dell’est Europa, fino a quelle più dolenti dei musicisti segregati dalle leggi razziali e perseguitati dalla ferocia nazista durante la Seconda Guerra Mondiale.

Con Shir lashalom (canto di pace) si chiuderà il viaggio nella musica ebraica, un percorso di vita e memoria, che vince sulle atrocità della storia.

Eyal Lerner, flautista, direttore di coro e cantante, ha collaborato come solista con importanti orchestre quali La Filarmonica d’Israele e con membri dei Berliner Philarmoniker e della London Simphony Orchestra.

Dal 1999 lavora per la diffusione della cultura musicale ebraica e per lo sviluppo di una nuova cultura della pace attraverso la musica, insieme a musicisti musulmani, ebrei e cristiani. Ha interpretato il ruolo di Perchik nel musical “Il Violinista sul Tetto” (regia di Moni Ovadia).

CHE NON ABBIANO FINE MAI è uno spettacolo è dedicato alla memoria di sei milioni di ebrei che insieme a zingari, malati di mente, omosessuali partigiani e civili innocenti – furono uccisi durante la seconda guerra mondiale.

Oltre a Lerner e ai suoi musicisti la memoria diventerà eredità di generazioni con la partecipazione attiva in scena in veste di strumentisti e di voci narranti degli studenti del Liceo Classico Romagnosi coordinati dalla Prof.ssa Coletta e del Liceo Scientifico Musicale A. Bertolucci coordinati Prof.ssa Iemmoli.

Un’iniziativa che propone ai giovani i temi delle persecuzioni, dei pogrom, del nazifascismo, delle leggi razziali si intrecceranno alla vita di Chana e ad altre testimonianze e di ebrei e di protagonisti della Resistenza.

Giovani studenti testimoni di una memoria che si tramanda e di una storia, quella del popolo ebraico, che puó essere presa ad esempio, per far fronte ai difficili tempi che stiamo vivendo.

“Il razzismo è così appagante, così comodo. Bisogna ritrovare quell’atteggiamento di umanità e di umiltà, nei confronti di tutti, del diverso, per poter vivere bene”, commenta il Maestro Lerner.

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