Mestre, Francesca Vianello uccisa con una motosega dal nipote Riccardo Torta

L’autore dell’efferato delitto ha 68 anni ed è in cura presso il centro psichiatrico della città. E’ stato visto uscire dalla casa della zia di 81 anni con in mano una sega elettrica sporca di sangue. Era già conosciuto alle forze dell’ordine per aver ucciso un finanziere nel 1973. Riccardo Torta è stato arrestato dalla Polizia.

L’omicidio è avvenuto a Mestre in via Ca’ Venier, dove la donna e il suo omicida abitavano in due appartamenti dello stesso condominio, la zia al quarto piano, il nipote due piani sotto. A dare l’allarme sono stati alcuni vicini di casa, terrorizzati dopo aver visto l’uomo andare su e giù per le scale del palazzo con in mano una motosega sporca di sangue.
Riccardo Torta nel 1973 era stato coinvolto nell’omicidio di un militare della guardia di finanza, che aveva colpito mortalmente con una lastra di travertino lanciata dal Ponte dell’Accademia, mentre l’uomo e un collega transitavano con un barchino delle Fiamme Gialle in Canal Grande. Da allora Torta era sempre stato seguito dai servizi psichiatrici.

Francesca Vianello sarebbe stata colpita in più parti dalla motosega. Secondo fonti investigative, l’omicida aveva iniziato a sezionare il corpo della vittima, forse con l’intento di disfarsi in seguito del cadavere. Arrivato l’allarme al 113, subito sul posto sono giunti gli uomini della squadra mobile della Questura di Venezia, gli agenti delle forze speciali, medici del Suem e del servizio psichiatrico.

Il sessantenne era rientrato nel suo appartamento, asserragliandosi all’interno. Gli inquilini del palazzo sono stati fatti uscire dalle case, inizialmente con la scusa che nel condominio c’era una fuga di gas. Nel frattempo è iniziata la delicata trattativa con Torta che poi ha ceduto, ha aperto la porta ed ha fatto entrare i poliziotti, senza opporre resistenza.
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