L’Aquila, terremoto arrestati Livio Bearzi, Roberto Riga e Massimo Mancini

Arrestato Livio Bearzi, 58 anni, residente a Cividale, all’epoca del sisma all’Aquila preside del Convitto nazionale, crollato durante il terremoto provocando la morte di tre studenti minorenni e il ferimento di altri due. Livio Bearzi era stato condannato per omicidio colposo plurimo e lesioni colpose a una pena di quattro anni di reclusione.

La sentenza è stata confermata in via definitiva nell’ottobre scorso dalla Corte di Cassazione. L’ordine di carcerazione era stato emesso dalla Procura generale della Corte d’Appello dell’Aquila.

Una nuova bufera giudiziaria si abbatte sulla ricostruzione privata dell’Aquila. Nei guai l’ex vice sindaco aquilano nonché assessore all’Urbanistica, Roberto Riga, arrestato ai domiciliari come figura cardine dell’inchiesta, e l’imprenditore Massimo Mancini, vice presidente dell’Aquila Calcio, pure detenuto in casa, entrambi con l’accusa di corruzione in concorso per l’aggiudicazione della ricostruzione da 28.5 milioni di euro del complesso dell’Opera salesiana.

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