Il Massimino ruggisce ancora: il Catania domina e affonda il Sorrento. Vittoria meritatissima
Una prova di forza, carattere e qualità. I rossazzurri chiudono i conti e regalano tre punti d’oro a una Curva Nord e Sud infuocata. I campani non esistono: è il trionfo dell’Elefante.
Catania FC 2 Sorrento Calcio 0-
Ci sono serate in cui il cielo sopra il quartiere di Cibali si tinge di un rossoazzurro ancora più intenso e il catino dello Stadio Angelo Massimino, si trasforma in una fortezza inespugnabile. Quella contro il Sorrento è stata una di queste notti. Il Catania vince, convince e lo fa nel modo più bello: dominando la scena, annullando le velleità avversarie e regalando ai propri tifosi una prestazione di maturità assoluta.
Non c’è spazio per i “se” o per i “ma” nel post-partita: questa vittoria ha il sapore del meritato, del sudato, del costruito palla su palla. Di fronte c’era un Sorrento che sulla carta poteva provare a insidiare le gerarchie, ma che al fischio finale ha dovuto alzare bandiera bianca di fronte a un Catania semplicemente superiore per fame, intensità e lucidità.
La partita si mette subito sui binari giusti per i padroni di casa. Il Massimino spinge, le Curve Nord e Sud non smettono un secondo di cantare e il Catania scende in campo con l’atteggiamento giusto: pressing alto, ritmi forsennati e palloni che viaggiano veloci. Gli amaranto provano a impostare, ma trovano sempre un muro rossazzurro pronto a respingere ogni tentativo, costringendoli a un gioco frammentato e prevedibile.
Il vantaggio che sblocca il risultato è il logico epilogo di un primo tempo a senso unico. Un’azione manovrata con pazienza, l’imbucata giusta nel cuore della difesa e la freddezza sotto porta a far esplodere lo stadio. Nella ripresa, i campani provano a cambiare volto, gettando nella mischia le forze residue per cercare il pareggio. Ma il Catania non si scompone. La difesa è un reame blindato, il centrocampo macina gioco e, quando arriva la zampata del raddoppio, la gara si chiude definitivamente. Gli ultimi minuti sono una passerella di gloria, con il Massimino che si alza in piedi per applaudire i propri beniamini fino all’ultimo fischio.
Una vittoria di squadra, di quelle che fanno classifica e morale. Se il reparto arretrato ha mostrato una solidità granitica, annullando qualsiasi spunto degli attaccanti ospiti, è a centrocampo che il Catania ha vinto la partita: corsa, interdizione e verticalizzazioni precise. E davanti? La solita, letale capacità di farsi trovare pronti nei momenti che contano.
Questo successo lancia un messaggio chiarissimo a tutto il campionato: al Massimino, quando il Catania è supportato dai suoi tifosi, le avversarie possono solo sperare di limitare i danni. Il Sorrento torna a casa con le ossa rotte e la consapevolezza di aver trovato una squadra che non ha voluto sentire ragioni.
Ora c’è tempo per godersi questo successo, perché la strada è ancora lunga. Ma se la bussola è quella indicata al Massimino, i sogni dei tifosi rossazzurri possono continuare a volare alto. Il Massimino esplode e tutto il girone ha sentito il boato.
