Marche, Paolo Talla Diop lascia Futuro Nazionale dopo sei mesi: «Non ci casco più»
Si chiude dopo appena sei mesi l’esperienza di Paolo Talla Diop in Futuro Nazionale. L’esponente politico ha annunciato il proprio addio attraverso un intervento pubblicato sui social, nel quale non risparmia critiche all’organizzazione del movimento nelle Marche e ad alcune scelte compiute a livello regionale.
Diop spiega di aver aderito al progetto politico con l’aspettativa che potesse rappresentare «il partito della gente e per la gente». Un’idea che, a suo giudizio, si sarebbe progressivamente scontrata con atteggiamenti e decisioni lontani dai cittadini e dalle aspettative iniziali.
Tra gli aspetti che solleva figurano alcune presenze politiche, citando in particolare Fabrizio Ciarapica, proveniente da Forza Italia, e la figura del vicevicario responsabile regionale, che afferma risiedere in Svizzera. Una considerazione che lo porta a interrogarsi sulla coerenza tra il principio «prima gli italiani» e l’affidamento di incarichi regionali a persone che vivono all’estero. Diop precisa che non si tratta di un’accusa, ma di una questione sulla quale ritiene necessario fare chiarezza.
Nel ripercorrere il proprio percorso politico, ricorda le precedenti esperienze in Fratelli d’Italia e nella Lega, sottolineando come non avrebbe mai immaginato di lasciare una formazione dopo un periodo così breve.
Il suo messaggio si conclude con una critica al modello organizzativo e politico che, secondo lui, non mette sufficientemente al centro le persone. «Il rinnovamento deve mettere al centro le persone, non le appartenenze o il peso delle disponibilità economiche», scrive.
Un addio accompagnato da un messaggio inequivocabile: «Io non ci casco più». Per Futuro Nazionale nelle Marche si apre così una nuova riflessione sulle ragioni di una separazione che arriva a pochi mesi dall’adesione di Diop.
