Street food, a Firenze le imprese crescono del 48% in dieci anni

Lo street food si consolida nel territorio della Città Metropolitana di Firenze e in dieci anni registra una crescita significativa del numero di imprese attive. A marzo 2026 erano 71 le attività presenti nel settore, distribuite in 22 dei 41 Comuni della Metrocittà, con un incremento del 48% rispetto al 2016.

Il dato racconta l’evoluzione di un comparto che, fino a pochi anni fa, era considerato soprattutto un fenomeno di nicchia e concentrato quasi esclusivamente nel capoluogo. Oggi, invece, la presenza dello street food si è estesa a più della metà dei Comuni della Città Metropolitana, diventando una componente riconoscibile dell’offerta gastronomica locale.

Firenze si conferma inoltre la prima provincia toscana per numero di imprese attive nel settore e l’undicesima a livello nazionale. Al vertice della graduatoria nazionale figura Milano, con 244 imprese attive.

La crescita fiorentina, pur rilevante, resta tuttavia più contenuta rispetto alla dinamica registrata complessivamente in Italia. Secondo i dati Unioncamere citati da CNA Ristorazione, a livello nazionale l’incremento delle imprese registrate nel comparto ha raggiunto il 88,7%.

«Numeri ancora limitati rispetto al panorama complessivo della ristorazione fiorentina, ma che fotografano un cambiamento culturale nei comportamenti dei consumatori, non spiegabile soltanto con la vocazione turistica dell’area fiorentina», osserva Filippo Pasqui, presidente di CNA Ristorazione.

Secondo Pasqui, proprio il confronto con il dato nazionale permette di leggere il fenomeno anche al di là della dimensione turistica di Firenze. «La vera novità è l’affermarsi di un nuovo modello imprenditoriale, capace di intercettare una domanda sempre più orientata alla flessibilità, all’informalità e alla rapidità, senza rinunciare alla ricerca di autenticità, tradizione e identità territoriale», sottolinea.

Lo street food si inserisce così in una trasformazione più ampia delle abitudini legate al consumo di cibo fuori casa. La possibilità di mangiare in modo rapido e informale si accompagna alla crescente attenzione verso prodotti riconoscibili, ricette della tradizione e proposte legate al territorio.

Il dato delle 71 imprese attive a marzo 2026 conferma quindi la progressiva strutturazione del comparto nell’area fiorentina. Da un’offerta concentrata prevalentemente nel capoluogo, lo street food è arrivato a interessare 22 Comuni della Città Metropolitana, delineando una presenza territoriale più ampia e stabile.

Il fenomeno rimane comunque numericamente contenuto rispetto all’intero sistema della ristorazione fiorentina. La crescita del 48% registrata nell’arco di dieci anni rappresenta però un indicatore dell’evoluzione del settore e della capacità di nuove formule imprenditoriali di inserirsi nei cambiamenti della domanda.

A livello nazionale, il +88,7% rilevato da Unioncamere evidenzia una dinamica ancora più marcata. Firenze si muove dunque all’interno di una tendenza nazionale, con caratteristiche proprie legate alla struttura economica e territoriale dell’area metropolitana.

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