“Galeotto fu quel muro”: al Teatro dei Salesiani il Pedocin diventa una commedia tutta triestina

Un muro che divide, ma che nella fantasia può diventare anche complice di incontri, risate e amori. È questa l’idea alla base di “Galeotto fu quel muro”, la commedia in dialetto triestino di Nicoletta Destradi, portata in scena dalla G.T. La Barcaccia APS-UILT.

Al centro della storia c’è il Pedocin, lo storico stabilimento balneare di Trieste, diventato negli anni una vera istituzione cittadina. Il suo celebre muro, che separa gli spazi della spiaggia, diventa così lo sfondo di una commedia fatta di battute, tuffi, ombrelloni, equivoci e situazioni sentimentali.

Tra ironia e nostalgia, la rappresentazione racconta un luogo profondamente legato alla memoria dei triestini, trasformandolo in un palcoscenico dove il confine fisico non impedisce agli incontri di diventare protagonisti. Anzi, nella dimensione comica dello spettacolo, quel muro può diventare addirittura “galeotto”.

La commedia sarà ospitata al Teatro dei Salesiani, in via dell’Istria 53 a Trieste, con quattro appuntamenti: sabato 10 ottobre alle 20.30, domenica 11 ottobre alle 17.30, sabato 17 ottobre alle 20.30 e domenica 18 ottobre alle 17.30.

Il biglietto intero costa 13 euro, mentre sono previste diverse formule di riduzione. La prevendita è già aperta e viene consigliata: i biglietti sono disponibili al Ticket Point in Galleria Rossoni e online.

Uno spettacolo pensato per chi conosce il Pedocin e per chi vuole scoprirne, attraverso il teatro, l’atmosfera, la storia e soprattutto l’ironia.

E per chi fosse arrivato fino in fondo alla locandina, resta una domanda volutamente provocatoria: sarà davvero possibile accoppiarsi con uno degli attori? La risposta, rigorosamente in chiave comica, è già pronta: “Sì! Tanto non legge mai nessuno fino a quaggiù!”.