Serie A, la classifica dopo la quinta giornata: Roma, Inter e Lazio in vetta. Poi il Milan. Mancini rifà l’Italia
La quinta giornata di Serie A consegna una classifica ancora molto corta e diversi segnali interessanti in vista della ripresa del campionato. Roma, Inter e Lazio condividono la vetta con 13 punti, davanti al Cagliari, sorprendente quarto a quota 12. Il Milan, grazie al netto 3-0 sul Lecce, sale a 11 punti, mentre Frosinone, Juventus e Como sono appaiate a 10.
In attesa della ripresa della Serie A, però, il centro dell’attenzione si sposta sulla Nazionale. Roberto Mancini è tornato a Coverciano per iniziare il suo secondo mandato da commissario tecnico e il nuovo corso azzurro parte dalla Nations League, con quattro partite in programma tra il 25 settembre e il 5 ottobre.
Roma, Inter e Lazio davanti a tutti
Il pareggio per 2-2 tra Roma e Inter ha impedito a entrambe di mantenere il percorso perfetto, ma non ha modificato la loro posizione in cima alla classifica. I giallorossi sono primi, seguiti dall’Inter e dalla Lazio, tutte con 13 punti.
La Lazio ha approfittato del turno casalingo contro il Venezia, imponendosi 2-0 e rimanendo agganciata alla vetta.
Il Cagliari rappresenta invece una delle principali sorprese di questo avvio. Il successo per 1-0 a Udine ha portato i rossoblù a 12 punti, appena uno in meno rispetto alle tre squadre di testa.
Il Milan è quinto con 11 punti. I rossoneri hanno sfruttato al meglio la sfida contro il Lecce, vincendo 3-0 e mantenendo l’imbattibilità. Alle loro spalle, con 10 punti, ci sono Frosinone, Juventus e Como.
Il Napoli è invece più distante: il pareggio per 1-1 contro la Fiorentina porta gli azzurri a quota 7, già sei lunghezze sotto la vetta.
La classifica resta cortissima
Dopo cinque giornate il dato più evidente è la densità nelle prime posizioni. Tra la prima e l’ottava classificata ci sono appena tre punti.
Questo significa che la situazione può cambiare rapidamente alla ripresa del campionato. Una singola vittoria può consentire a una squadra di recuperare diverse posizioni, mentre un passo falso può avere un peso significativo.
Anche nella parte bassa i distacchi sono ridotti. Bologna è a 2 punti, Genoa a 1 e Venezia ancora fermo a zero. Il Parma, grazie alla vittoria sul Genoa, ha conquistato il primo successo della stagione e si è portato a quota 4.
Il punto sulla A
La Roma arriva alla sosta al primo posto grazie alla differenza reti. I giallorossi hanno raccolto 13 punti con quattro vittorie e un pareggio e vantano il miglior rendimento difensivo del gruppo di testa: appena tre gol subiti in cinque partite. Il 2-2 contro l’Inter ha interrotto il percorso perfetto, ma non ha tolto alla squadra di vertice la leadership della classifica.
A quota 13 c’è anche l’Inter, che all’Olimpico ha rimontato due gol alla Roma grazie alla doppietta di Lautaro Martinez. Anche per i nerazzurri si tratta del primo pareggio della stagione. La squadra resta imbattuta, con quattro vittorie e un pareggio, ma ha incassato otto gol, cinque in più della Roma.
Il terzo posto è occupato dalla Lazio, anch’essa a 13 punti e con lo stesso bilancio di quattro vittorie e un pareggio. Il 2-0 sul Venezia ha permesso ai biancocelesti di rimanere agganciati alla vetta. La squadra capitolina completa così un terzetto che, dopo cinque giornate, ha già scavato un piccolo solco rispetto alle inseguitrici.
Il Cagliari è la sorpresa della prima parte di stagione
A quota 12 c’è il Cagliari, una delle principali sorprese di questo avvio. La vittoria per 1-0 a Udine ha portato i rossoblù al quarto posto, a una sola lunghezza dalle tre capolista. È un risultato che permette alla squadra di presentarsi alla sosta davanti a club con ambizioni molto più alte.
Il Cagliari ha conquistato quattro vittorie in cinque giornate e ha perso soltanto una partita. Il dato difensivo è particolarmente significativo: appena due gol subiti, il migliore dell’intero campionato insieme alla Roma considerando il numero di reti incassate.
Milan, quinto a due punti dalla vetta
Il Milan chiude la giornata al quinto posto con 11 punti. Il 3-0 rifilato al Lecce ha permesso ai rossoneri di scavalcare diverse concorrenti e di rimanere a soli due punti dal terzetto di testa.
Il successo di San Siro è stato netto: Pulisic ha aperto le marcature, Rabiot ha firmato il raddoppio e Moreira ha completato il tris. Il Milan ha ora tre vittorie, due pareggi e nessuna sconfitta, con dieci gol segnati e appena quattro subiti.
È quindi una delle poche squadre ancora imbattute e, alla ripresa del campionato, avrà la possibilità di giocarsi immediatamente l’avvicinamento alla vetta.
Frosinone, Juventus e Como: tre squadre a 10
Il gruppo immediatamente successivo è formato da Frosinone, Juventus e Como, tutte a quota 10 punti. Il Frosinone è sesto dopo il 2-0 sul Como, risultato che ha inflitto alla squadra di Fabregas la prima sconfitta stagionale.
Il Frosinone è probabilmente una delle storie più interessanti delle prime cinque giornate: tre vittorie, un pareggio e una sola sconfitta hanno portato la squadra a ridosso della zona europea.
La Juventus ha invece ritrovato la vittoria battendo 2-0 l’Atalanta. I bianconeri salgono a 10 punti e occupano il settimo posto, con tre vittorie, un pareggio e una sconfitta.
Il Como, dopo un avvio molto positivo, ha incassato la prima battuta d’arresto proprio nello scontro diretto con il Frosinone. Rimane comunque a quota 10, nel gruppo delle squadre immediatamente alle spalle del Milan.
Napoli già costretto a inseguire
Più indietro troviamo il Napoli, nono con appena sette punti. Il pareggio per 1-1 contro la Fiorentina ha impedito agli azzurri di avvicinarsi al gruppo di testa. Il bilancio dopo cinque giornate è di due vittorie, un pareggio e due sconfitte.
Il dato racconta un inizio molto diverso rispetto alle squadre che occupano le prime posizioni: il Napoli è già a sei punti dalla vetta e a cinque dal quarto posto del Cagliari.
A quota sette c’è anche il Sassuolo, decimo, mentre l’Atalanta e il Lecce seguono a sei punti.
La parte bassa: ancora tutto molto aperto
Anche in coda la classifica è particolarmente corta. Udinese, Torino, Parma, Monza e Fiorentina sono tutte a quattro punti, mentre il Bologna è penultimo con due, il Genoa ha un solo punto e il Venezia è ancora fermo a zero.
Il successo del Parma sul Genoa ha avuto quindi un peso importante anche nella lotta per la permanenza in Serie A. Per i ducali è arrivata la prima vittoria della stagione, mentre il Genoa resta al diciannovesimo posto con un solo punto.
Il Venezia, invece, ha perso tutte le prime cinque partite e occupa l’ultima posizione con zero punti. La squadra ha segnato quattro gol e ne ha subiti 13.
La classifica dopo cinque giornate
| Pos. | Squadra | Punti | V | N | P |
|---|---|---|---|---|---|
| 1 | Roma | 13 | 4 | 1 | 0 |
| 2 | Inter | 13 | 4 | 1 | 0 |
| 3 | Lazio | 13 | 4 | 1 | 0 |
| 4 | Cagliari | 12 | 4 | 0 | 1 |
| 5 | Milan | 11 | 3 | 2 | 0 |
| 6 | Frosinone | 10 | 3 | 1 | 1 |
| 7 | Juventus | 10 | 3 | 1 | 1 |
| 8 | Como | 10 | 3 | 1 | 1 |
| 9 | Napoli | 7 | 2 | 1 | 2 |
| 10 | Sassuolo | 7 | 2 | 1 | 2 |
| 11 | Atalanta | 6 | 2 | 0 | 3 |
| 12 | Lecce | 6 | 2 | 0 | 3 |
| 13 | Udinese | 4 | 1 | 1 | 3 |
| 14 | Torino | 4 | 1 | 1 | 3 |
| 15 | Parma | 4 | 1 | 1 | 3 |
| 16 | Monza | 4 | 1 | 1 | 3 |
| 17 | Fiorentina | 4 | 1 | 1 | 3 |
| 18 | Bologna | 2 | 0 | 2 | 3 |
| 19 | Genoa | 1 | 0 | 1 | 4 |
| 20 | Venezia | 0 | 0 | 0 | 5 |
Ora la pausa e poi la sfida della Nazionale
La quinta giornata chiude dunque una prima parte di stagione caratterizzata da una classifica molto compatta. Roma, Inter e Lazio condividono la vetta; il Cagliari è a un solo punto, il Milan a due, mentre Juventus, Frosinone e Como sono ancora pienamente dentro il gruppo di testa. Più staccato il Napoli, che dovrà recuperare terreno.
Il campionato si ferma ora per la pausa dedicata alla Nazionale. Alla ripresa, la lotta per le prime posizioni ripartirà da una situazione estremamente equilibrata. Nel frattempo, i riflettori si spostano sull’Italia di Roberto Mancini, chiamata a inaugurare il nuovo ciclo contro il Belgio.
La nuova Italia di Mancini
Con la Serie A ferma, i riflettori si spostano quindi sulla Nazionale. Roberto Mancini è tornato sulla panchina azzurra e ha scelto di iniziare il nuovo percorso con una convocazione ampia: sono 34 i giocatori chiamati per i primi impegni della Nations League, con nove esordienti assoluti.
Le prime chiamate sono state per Massimo Pessina, Daniele Ghilardi, Michael Kayode, Eddy Kouadio, Alessandro Romano, Issa Doumbia, Sebastiano Esposito, Antonio Vergara e Mohamed Alì Zoma. Nel gruppo sono rientrati anche Nicolò Fagioli, Nicolò Zaniolo e Rolando Mandragora.
La filosofia indicata da Mancini è chiara: osservare da vicino i giovani e individuare rapidamente i giocatori sui quali costruire la Nazionale dei prossimi anni.
«Ho chiamato dei giocatori giovani perché è giusto conoscerli e vederli sul campo per poter avere in futuro una squadra molto forte», ha spiegato il commissario tecnico a Coverciano.
Nove volti nuovi e una squadra da ricostruire
Il nuovo gruppo nasce dopo una fase complicata per la Nazionale, reduce dalla mancata qualificazione al Mondiale 2026. Mancini ha quindi scelto di ampliare il gruppo e di dare spazio a diversi giocatori che potrebbero diventare protagonisti del nuovo ciclo.
Tra i giovani maggiormente osservati c’è Pio Esposito, convocato dopo un ottimo avvio con l’Inter. Il suo nome è uno dei più interessanti anche in vista della possibile struttura offensiva della squadra.
Ma non ci sono soltanto i giovani. Mancini può contare su alcuni punti di riferimento come Gianluigi Donnarumma, Alessandro Bastoni, Nicolò Barella e Sandro Tonali, ai quali si aggiungono giocatori rientrati nel giro azzurro.
L’obiettivo è quindi combinare esperienza e nuove energie, senza rinunciare alla possibilità di sperimentare.
Mancini studia il 4-3-3
Nel primo allenamento a Coverciano è emerso un primo orientamento tattico. Mancini ha lavorato sul 4-3-3, pur senza considerarlo necessariamente come una scelta definitiva. Il tecnico ha provato diversi giocatori in più ruoli, lasciando aperte diverse soluzioni.
La situazione è stata complicata anche da alcune defezioni. Federico Dimarco ha lasciato il raduno per un problema fisico e al suo posto è stato convocato Matteo Ruggeri. Anche Bryan Cristante è indisponibile e per il centrocampo è arrivato Samuele Ricci.
In difesa Mancini sta valutando anche l’impiego di Riccardo Calafiori come terzino sinistro, mentre davanti Pio Esposito e Gianluca Scamacca rappresentano due delle alternative considerate per il ruolo di centravanti.
«Devo riconquistare il tifoso»
Il nuovo corso non riguarda soltanto il campo. Mancini ha parlato apertamente del rapporto con il pubblico e della necessità di ricostruire entusiasmo intorno alla Nazionale.
«Quando il tifoso si sente tradito si arrabbia, devo riconquistarlo facendo le cose per bene e riportando la Nazionale dove merita», ha spiegato il commissario tecnico.
Il messaggio è accompagnato da una precisa richiesta di tempo, ma anche dalla consapevolezza che i risultati saranno immediatamente importanti.
«Sono qua per vincere, il più velocemente possibile», ha detto Mancini, indicando la necessità di migliorare anche il ranking e di costruire rapidamente una squadra competitiva.
Il tecnico ha inoltre sottolineato di voler capire quali giocatori potranno accompagnarlo nel percorso dei prossimi quattro anni. La convocazione di 34 elementi serve anche a questo: osservare, provare e selezionare.
Il calendario: Belgio, Turchia e Francia
Il nuovo ciclo parte venerdì 25 settembre allo Stadio Olimpico di Roma contro il Belgio. Tre giorni più tardi l’Italia sarà in Turchia per affrontare la nazionale turca a Bursa.
Il 2 ottobre arriverà poi uno degli appuntamenti più impegnativi del girone: la trasferta contro la Francia allo Stade de France.
La prima finestra internazionale si chiuderà il 5 ottobre a Bologna, con la seconda sfida contro la Turchia.
Il calendario completo dei primi impegni azzurri è quindi:
- 25 settembre: Italia-Belgio, Roma
- 28 settembre: Turchia-Italia, Bursa
- 2 ottobre: Francia-Italia, Saint-Denis
- 5 ottobre: Italia-Turchia, Bologna
A novembre arriveranno poi altre due sfide: Italia-Francia a Milano il 12 novembre e Belgio-Italia a Bruxelles il 15 novembre.
Quattro partite in undici giorni
La Nations League mette subito Mancini davanti a un calendario molto intenso. Quattro partite in undici giorni significano poco tempo per lavorare e altrettanto poco spazio per gli esperimenti.
Il Belgio sarà il primo test del nuovo corso. La sfida arriva proprio a Roma, dove l’Italia aveva già affrontato i belgi nell’ottobre 2024, pareggiando 2-2 dopo essere stata avanti 2-0.
Poi arriveranno la trasferta in Turchia e la gara contro la Francia, prima del ritorno con i turchi a Bologna.
Dalla Serie A alla Nazionale
La pausa arriva quindi in un momento particolarmente interessante del calcio italiano. La Serie A presenta una classifica estremamente equilibrata, con tre squadre al comando e diverse inseguitrici racchiuse in pochi punti.
Mancini riparte invece da una Nazionale profondamente rinnovata, con nove esordienti, alcuni ritorni e una forte attenzione ai giovani.
Il primo obiettivo sarà trasformare rapidamente questo gruppo allargato in una squadra riconoscibile. Il secondo sarà ricostruire il rapporto con il pubblico. Il terzo, inevitabilmente, arriverà dal campo: cominciare la Nations League con risultati positivi.
La prima risposta arriverà venerdì sera all’Olimpico, quando l’Italia di Mancini affronterà il Belgio inaugurando ufficialmente il nuovo ciclo azzurro.
