Meloni e il centrodestra inseguono Vannacci: «Ora mi faccio vedere meglio»
Il messaggio di Roberto Vannacci arriva nel pieno della nuova offensiva del governo sui temi dell’auto e della scuola. Giorgia Meloni ha annunciato il superamento del bollo per milioni di veicoli e, sul fronte scolastico, l’introduzione di un tetto alla presenza degli studenti stranieri nelle classi, insieme a nuove norme sul burqa e sul niqab.
Una serie di provvedimenti che il leader di Futuro Nazionale legge come una conferma delle battaglie già portate avanti dal suo movimento. E Vannacci, sui social, rilancia con una provocazione destinata a far discutere: «Meloni e il centrodestra inseguono Vannacci».
«Bene l’eliminazione del bollo auto, che era già nel nostro programma – scrive Vannacci – eliminazione tassazione su beni non produttivi».
Il generale rivendica poi anche il tema della scuola: «Bene anche il tetto degli stranieri in classe, che faceva parte della risoluzione di Futuro Nazionale contro l’islamizzazione delle scuole approvata in Commissione Cultura della Camera a giugno scorso».
La risoluzione di Futuro Nazionale era stata effettivamente approvata dalla Commissione Cultura della Camera a luglio, con una riformulazione del ministero, impegnando il governo sul contrasto all’indottrinamento e alla propaganda ideologica nelle scuole.
Il tema del limite alla presenza di studenti stranieri nelle classi era stato inoltre rilanciato da Futuro Nazionale nei giorni scorsi, prima dell’annuncio di Meloni.
Da qui la provocazione finale di Vannacci, che punta direttamente al rapporto con il resto del centrodestra:
«Ora mi faccio vedere meglio, così non vi perdete nel tentativo di inseguirmi».
Una frase che fotografa la nuova fase del confronto a destra: mentre il governo porta nell’agenda temi che Futuro Nazionale rivendica come propri, Vannacci prova a trasformare le iniziative della maggioranza in una conferma della propria agenda politica.
La questione è già al centro del dibattito politico. Il Corriere della Sera ha descritto le nuove iniziative del governo come una possibile risposta alla pressione esercitata da Vannacci, mentre da Palazzo Chigi viene negata una correlazione diretta.
Il confronto, dunque, si sposta sempre più sui temi che parlano all’elettorato di destra: tasse, scuola, immigrazione, identità e integrazione. E Vannacci prova a rivendicare il ruolo di chi, prima degli altri, aveva messo queste questioni al centro.
