Report, Giulia Presutti fa un passo indietro: la giornalista rinuncia alla conduzione
Giulia Presutti rinuncia alla conduzione di Report. La giornalista, inviata storica del programma dal 2018, era stata indicata dal direttore degli Approfondimenti Rai, Paolo Corsini, insieme a Daniele Piervincenzi, per prendere il posto di Sigfrido Ranucci alla guida della trasmissione di Rai 3.
La scelta aveva però provocato una forte reazione all’interno della redazione. Gli inviati e i giornalisti di Report avevano contestato sia il metodo della decisione, arrivata senza un preventivo confronto con la squadra, sia l’indicazione dei due nuovi conduttori.
In particolare, a Presutti veniva contestata una presunta insufficiente esperienza nella conduzione di un programma complesso e delicato come Report. La tensione era arrivata al punto che diversi inviati avevano prospettato anche l’ipotesi di lasciare la trasmissione.
Nelle ultime ore, però, il clima sembra essere cambiato. Mentre Rai e redazione hanno riaperto un canale di confronto, Presutti avrebbe deciso autonomamente di fare un passo indietro, aprendo così la strada a una possibile soluzione della crisi.
Al centro della trattativa resta soprattutto il futuro della trasmissione. Gli inviati hanno ribadito di voler tornare in onda l’8 novembre, mantenendo quella che definiscono la consueta autonomia e indipendenza editoriale.
«L’interesse di tutti è andare in onda l’8 novembre con la consueta autonomia e indipendenza», ha spiegato Danilo Procaccianti al termine dell’incontro con Corsini. La redazione, ha aggiunto, è disponibile a dialogare con l’azienda.
La questione dei conduttori, tuttavia, resta particolarmente delicata. «I nomi dei due conduttori sono fuori dal tavolo», è stata la posizione ribadita da uno degli inviati.
Nel frattempo, resta acceso anche il confronto sul ruolo di Giulia Innocenzi, altra inviata di punta di Report, dopo le verifiche sul suo curriculum chieste dal sindacato Unirai. A difenderla è intervenuto proprio Ranucci, sottolineando il valore professionale e l’indipendenza della cronista.
Il passo indietro di Presutti potrebbe dunque rappresentare il primo vero segnale di distensione nella difficile vertenza che ha investito Report, ma la partita sulla nuova conduzione e, soprattutto, sull’autonomia della squadra non è ancora definitivamente chiusa.
