Strage sulla Terni-Rieti: sette vittime, tra loro Federico Romualdi, Giampiero Colasanti, Daniela Bellanca e Stefania Laurenzi. Ancora da identificare ufficialmente gli altri deceduti
Sale a sette morti e 34 feriti, due dei quali in condizioni gravissime, il bilancio – ancora provvisorio – del drammatico incidente avvenuto nel pomeriggio di domenica 2 agosto lungo la strada statale 79 Bis Ternana, al confine tra Umbria e Lazio, nei pressi dello svincolo di Colli sul Velino-Labro. Si tratta di una delle più gravi tragedie stradali degli ultimi anni in Italia.
Le autorità stanno ancora completando le operazioni di identificazione di tutte le vittime e la ricostruzione dell’esatta dinamica dello schianto.
Le vittime identificate
Al momento sono stati resi noti i nomi di quattro delle sette persone decedute.
- Federico Romualdi, 49 anni, di Terni, residente a Torreorsina, autista del bus navetta della ditta Troiani che effettuava il collegamento turistico tra il Belvedere inferiore e quello superiore della Cascata delle Marmore.
- Giampiero Colasanti, 68 anni, di Narni, conosciuto come “Scintilla”, storico meccanico e figura molto nota nell’ambiente della Corsa all’Anello.
- Daniela Bellanca, 59 anni, compagna di Colasanti, dipendente di un supermercato di Narni.
- Stefania Laurenzi, 59 anni, residente a Roma, deceduta sul luogo dell’incidente nonostante i disperati tentativi di rianimazione da parte del personale sanitario.
Nella notte è stata confermata anche la settima vittima, un uomo residente a Roma che era stato ricoverato in condizioni disperate all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia. La sua identità non è stata ancora resa nota ufficialmente.
Restano inoltre da identificare pubblicamente altre due persone decedute che si trovavano a bordo del bus navetta.
La dinamica dell’incidente
Secondo la prima ricostruzione degli investigatori, il camper, che viaggiava in direzione Terni, avrebbe improvvisamente invaso la corsia opposta. Tra le ipotesi al vaglio della Procura vi è anche quella di un possibile malore del conducente.
Il mezzo si è scontrato frontalmente con il pullman della ditta Troiani. A seguito del violentissimo impatto sono rimaste coinvolte anche due autovetture: una si è ribaltata dopo l’urto con il bus, mentre la seconda, che seguiva il camper, non è riuscita ad evitare la collisione.
Sul pullman viaggiavano numerosi turisti diretti alla Cascata delle Marmore.
Trentiquattro feriti, due sono gravissimi
Il bilancio aggiornato parla di 34 feriti, distribuiti tra gli ospedali di Terni, Perugia, Foligno, Rieti e il Policlinico Gemelli di Roma.
Tra i ricoverati figurano anche una bambina di quattro anni e diversi pazienti in condizioni molto serie. Due persone risultano ancora in condizioni critiche.
Maxi emergenza sanitaria
La Regione Umbria ha attivato immediatamente il protocollo di maxi emergenza, mobilitando tutte le aziende sanitarie regionali.
Sono intervenuti:
dodici equipaggi del 118;
circa cinquanta volontari;
elisoccorsi;
Protezione Civile regionale;
un mezzo speciale per le maxi emergenze proveniente da Città di Castello.
Alla biglietteria della Cascata delle Marmore è stato inoltre allestito un centro di prima accoglienza per assistere i feriti lievi e le persone rimaste illese.
Otto persone coinvolte ma rimaste senza conseguenze fisiche hanno trascorso la notte presso un albergo di Terni con l’assistenza della Protezione Civile.
Vertice in Prefettura
Nella tarda serata si è riunito il Centro Coordinamento Soccorsi presso la Prefettura di Terni, con il prefetto Antonietta Orlando, la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, i rappresentanti delle forze dell’ordine, dei Vigili del Fuoco, del 118, della Protezione Civile e del Comune di Terni.
La presidente Proietti ha definito quanto accaduto uno “scenario di guerra”, parlando di una “tragedia immane” e rivolgendo un messaggio di vicinanza alle famiglie delle vittime, oltre a un ringraziamento a tutti gli operatori impegnati nei soccorsi.
Aperta l’inchiesta della Procura
La Procura della Repubblica di Terni ha aperto un fascicolo d’indagine. Il procuratore capo Antonio Laronga, insieme al sostituto procuratore Marco Stramaglia, coordina gli accertamenti.
I mezzi coinvolti sono stati sequestrati e le salme restano a disposizione dell’autorità giudiziaria per gli esami che saranno ritenuti necessari.
Gli investigatori dovranno chiarire con precisione le cause dello schianto e verificare se all’origine della tragedia possa esserci stato un malore improvviso del conducente del camper oppure un’altra causa.
Numero dedicato ai familiari
La Prefettura di Terni ha attivato un numero telefonico riservato esclusivamente ai familiari delle persone coinvolte nell’incidente.
Numero dedicato: 0744 480 458
Al telefono risponde il personale della Direzione regionale Salute, incaricato di fornire informazioni e assistenza ai parenti delle persone coinvolte nella tragedia.
L’intera comunità umbra e quella laziale restano con il fiato sospeso mentre proseguono le indagini e continua il lavoro degli investigatori per ricostruire ogni fase di una tragedia che ha sconvolto il Paese.
