Perugia, tragedia in albergo: un morto e una donna in fin di vita per sospetta intossicazione da monossido di carbonio

Perugia si è svegliata sotto shock dopo la tragedia avvenuta nella tarda serata di venerdì 31 luglio in un albergo del centro storico. Intorno alle 21:39, i Vigili del Fuoco del Comando provinciale sono intervenuti nella struttura ricettiva di via Bonazzi a seguito di una richiesta di soccorso.

Una volta entrati nell’edificio, i soccorritori hanno rinvenuto un uomo di 54 anni ormai privo di vita, mentre una donna di 56 anni versava in condizioni gravissime. Dopo le prime cure sul posto, il personale sanitario del 118 l’ha trasportata d’urgenza in ospedale, dove è ricoverata in prognosi riservata.

Nel corso delle verifiche, i Vigili del Fuoco hanno effettuato rilievi strumentali che hanno evidenziato la presenza di concentrazioni di monossido di carbonio su più piani dell’albergo, facendo emergere l’ipotesi di una grave intossicazione causata dal gas inodore e altamente pericoloso.

Per garantire la sicurezza, l’intera struttura è stata evacuata e gli occupanti sono stati fatti uscire immediatamente dall’edificio. I Vigili del Fuoco hanno inoltre disposto lo spegnimento cautelativo degli impianti di riscaldamento alimentati a gas e hanno messo in sicurezza l’area.

L’albergo è stato posto sotto sequestro su disposizione dell’autorità giudiziaria, mentre sono in corso tutti gli accertamenti tecnici necessari per individuare l’origine della fuga di monossido di carbonio e ricostruire con precisione quanto accaduto.

Sul luogo della tragedia sono intervenuti anche i Carabinieri, la Sezione Scientifica per i rilievi tecnici e la Polizia Locale, che ha regolato il traffico e garantito la sicurezza nell’area del centro storico durante le operazioni di soccorso.

Le indagini proseguono per chiarire le cause dell’accaduto e accertare eventuali responsabilità. L’episodio riporta l’attenzione sui rischi legati al monossido di carbonio, un gas invisibile e inodore che può risultare letale in pochi minuti se si accumula in ambienti chiusi.