Addio a Franco Baresi, il Milan e il calcio mondiale piangono una leggenda
Il mondo del calcio è in lutto. È morto Franco Baresi, storico capitano del Milan e della Nazionale italiana. Aveva 66 anni, compiuti lo scorso 8 maggio. A darne l’annuncio è stato il club rossonero con un messaggio carico di commozione che ha immediatamente fatto il giro del mondo.
“La Storia del Milan è in lacrime per la scomparsa di Franco Baresi. Il suo esempio e la sua profondità saranno, per sempre come la sua maglia numero 6, parte integrante e fondamentale del DNA e del cammino di tutto il Club. Le condoglianze che AC Milan porge alla famiglia tutta di Franco Baresi sono le stesse che ogni tifoso rossonero fa a sé stesso in un’ora così dura.”
Con lui se ne va uno dei più grandi difensori della storia del calcio, simbolo assoluto del Milan e uomo che ha incarnato per oltre vent’anni valori come lealtà, eleganza, sacrificio e senso di appartenenza. Una bandiera autentica, capace di attraversare epoche diverse senza mai tradire i colori rossoneri.
Negli ultimi anni Baresi aveva combattuto con grande dignità contro una malattia. Nel 2025 era stato sottoposto a un intervento chirurgico per l’asportazione di un nodulo polmonare. Nonostante le difficoltà, era tornato a mostrarsi pubblicamente, ricevendo il caloroso abbraccio di San Siro e partecipando anche alla cerimonia inaugurale delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 come uno degli ultimi tedofori, un’immagine che oggi assume un significato ancora più profondo.
Una vita dedicata al Milan
La storia di Franco Baresi è quella di un amore indissolubile con il Milan. Nato a Travagliato, in provincia di Brescia, entrò giovanissimo nel settore giovanile rossonero nel 1974, dopo essere stato scartato dall’Inter, squadra per cui tifava da bambino. Un episodio che cambiò per sempre la storia del calcio italiano.
Il debutto in Serie A arrivò il 23 aprile 1978 grazie a Nils Liedholm. Da quel momento iniziò una carriera straordinaria che lo avrebbe portato a diventare il capitano più rappresentativo della storia del club.
Con il Milan ha disputato 719 partite ufficiali, conquistando un palmarès leggendario:
- 6 Scudetti;
- 3 Coppe dei Campioni/Champions League;
- 4 Supercoppe Italiane;
- 2 Coppe Intercontinentali;
- 3 Supercoppe UEFA.
Fu il leader della squadra che, sotto la guida di Arrigo Sacchi e poi di Fabio Capello, dominò il calcio europeo tra la fine degli anni Ottanta e la metà degli anni Novanta, formando una delle difese più forti di tutti i tempi insieme a Mauro Tassotti, Alessandro Costacurta e Paolo Maldini.
La sua maglia numero 6 è stata ritirata dal Milan nel 1997, un omaggio riservato solo alle leggende.
Il capitano della Nazionale
Anche con la maglia azzurra Franco Baresi ha scritto pagine indelebili della storia del calcio italiano.
Ha collezionato 81 presenze con la Nazionale, facendo parte della spedizione che conquistò il Mondiale del 1982 in Spagna. Sebbene in quel torneo non scendesse mai in campo, contribuì al successo del gruppo guidato da Enzo Bearzot.
Indimenticabile anche il Mondiale del 1994 negli Stati Uniti. Dopo aver recuperato in tempi record da un grave infortunio al menisco, disputò una finale straordinaria contro il Brasile. L’Italia perse soltanto ai calci di rigore e il primo errore dal dischetto fu proprio il suo. Le immagini delle sue lacrime, al termine della partita, sono rimaste impresse nella memoria di milioni di italiani e raccontano meglio di qualsiasi parola l’attaccamento che aveva verso la maglia azzurra.
Il “Piscinin” diventato leggenda
Soprannominato “Piscinin”, il piccolino in dialetto milanese, per il suo fisico esile da ragazzo, Baresi ha saputo imporsi grazie a un’intelligenza tattica fuori dal comune, a un senso della posizione eccezionale e a una leadership silenziosa ma autorevole.
Non era un capitano che alzava la voce. Bastava uno sguardo per guidare i compagni. Tecnici, dirigenti e avversari gli hanno sempre riconosciuto qualità umane oltre che sportive, facendone un punto di riferimento dentro e fuori dal campo.
Dopo il ritiro, avvenuto nel 1997, ha continuato a servire il Milan ricoprendo diversi incarichi dirigenziali, mantenendo un rapporto indissolubile con il club della sua vita.
Il cordoglio del mondo del calcio
La notizia della sua scomparsa ha suscitato un’ondata di commozione tra tifosi, ex compagni, allenatori e istituzioni sportive. In pochi hanno rappresentato il concetto di bandiera come Franco Baresi, rimasto fedele al Milan anche nei momenti più difficili, comprese le retrocessioni e gli anni della ricostruzione.
La sua figura ha attraversato generazioni di appassionati, diventando sinonimo di correttezza, professionalità e amore per il calcio.
Con Franco Baresi se ne va uno dei simboli più luminosi dello sport italiano. Ma il suo esempio, la sua eleganza e la sua straordinaria carriera continueranno a vivere nella memoria del Milan, della Nazionale e di tutti coloro che hanno avuto il privilegio di vederlo guidare una difesa con classe, intelligenza e un senso del dovere ormai raro.
Il numero 6 resterà per sempre il numero di Franco Baresi. E con lui, una parte della storia del calcio diventa leggenda.
