Tragedia a Piediluco, muore a 35 anni l’autista del 118 Valentino Pompili: lascia due figli

Domenica di dolore sulle strade umbre. Un grave incidente avvenuto a Piediluco è costato la vita a Valentino Pompili, 35 anni, autista soccorritore del 118, padre di due figli e volontario della Croce Rossa. Inutili i tentativi di rianimazione.

Una domenica segnata dal lutto e dalla commozione in Umbria. Valentino Pompili, 35 anni, autista del 118 e volontario della Croce Rossa Italiana, ha perso la vita in un tragico incidente stradale avvenuto lungo la Strada Regionale 79, nei pressi del Circolo Canottieri di Piediluco.

Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio della Polizia Stradale, il giovane era in sella alla sua Yamaha XT 670 quando, all’uscita di una curva, avrebbe perso il controllo del mezzo. Dopo una lunga frenata, la moto si è schiantata contro una Jeep Renegade condotta da un uomo di 68 anni residente a Terni.

L’impatto è stato violentissimo. I soccorsi sono arrivati rapidamente sul posto, ma per Valentino Pompili non c’è stato nulla da fare. I sanitari hanno tentato a lungo di rianimarlo, ma il 35enne sarebbe morto praticamente sul colpo a causa delle gravissime lesioni riportate.

La Polizia Stradale ha avviato tutti gli accertamenti necessari per ricostruire con esattezza la dinamica dell’incidente e chiarire eventuali responsabilità.

Con questa tragedia sale a diciassette il numero delle vittime sulle strade umbre dall’inizio dell’anno, un dato che continua a destare forte preoccupazione e che riporta l’attenzione sul tema della sicurezza stradale.

La notizia della morte di Valentino Pompili si è diffusa rapidamente tra colleghi, amici e conoscenti, suscitando profonda commozione. Nato a Todi nel dicembre 1991, residente a Terni, lavorava come dipendente della Usl Umbria 1 presso l’ospedale di Castiglione del Lago. Anche la compagna Roberta opera nel settore sanitario come infermiera presso le Acciaierie di Terni.

La famiglia di Valentino è originaria dell’area di Montecastrilli, territorio con il quale aveva mantenuto un forte legame. Negli anni aveva dedicato gran parte della propria vita all’assistenza e al soccorso delle persone. Insieme alla moglie era volontario del Comitato di Avigliano Umbro della Croce Rossa Italiana e aveva fatto parte dei primi dipendenti della struttura locale prima dell’assunzione presso il servizio sanitario regionale come autista soccorritore.

Chi lo ha conosciuto lo descrive come una persona generosa, disponibile e sempre pronta ad aiutare gli altri. Qualità che hanno caratterizzato il suo percorso professionale e umano.

La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, insieme alla Direzione regionale della Sanità, alla Direzione aziendale e al personale della Usl Umbria 1, ha espresso la propria vicinanza alla famiglia.

«Piangiamo un professionista del settore sanitario che ha perso la vita in un tragico incidente – ha dichiarato la presidente –. Il suo impegno, la sua abnegazione e la sua generosità resteranno nel ricordo dei colleghi e di quanti lo hanno conosciuto e apprezzato. Siamo vicini alla famiglia in questo momento di immenso dolore».

L’Umbria perde così un uomo che aveva scelto di dedicare la propria vita al soccorso e all’assistenza degli altri. Una comunità intera si stringe oggi attorno alla sua famiglia, ai suoi due figli, alla compagna e a tutti coloro che hanno condiviso con lui il lavoro, il volontariato e l’amicizia. Una tragedia che lascia un segno profondo e che trasforma questa domenica in una giornata di lutto per tutto il territorio regionale.