Pisa, approvato il Piano Operativo Comunale: “Città verso i 100mila abitanti, meno consumo di suolo e più verde urbano”

Il Consiglio Comunale di Pisa ha approvato oggi l’adozione del nuovo Piano Operativo Comunale (POC), lo strumento urbanistico che traduce in scelte operative le linee guida del Piano Strutturale approvato nel marzo 2023. La decisione arriva al termine di una seduta iniziata ieri e proseguita nella giornata odierna, dopo un lungo percorso di confronto istituzionale e partecipazione pubblica.

Con l’adozione del POC si apre ora la fase delle osservazioni, che durerà 60 giorni dalla pubblicazione sul Burt. Successivamente saranno esaminate le proposte per arrivare all’approvazione definitiva entro la fine del 2026.

Il sindaco Michele Conti ha definito il provvedimento “un passaggio fondamentale per il futuro della città”, sottolineando il lavoro svolto dall’amministrazione e dagli uffici tecnici. “Abbiamo costruito un percorso solido – ha dichiarato – che punta a una Pisa capace di crescere e superare i 100mila abitanti, investendo su sostenibilità e qualità della vita, senza ricorrere a costose consulenze esterne ma valorizzando le competenze interne”.

Sulla stessa linea l’assessore all’Urbanistica Massimo Dringoli, che ha parlato di “un’inversione di tendenza” per lo sviluppo urbano della città. “Con il POC – ha spiegato – aumenterà il numero degli abitanti e diminuirà il consumo di suolo. La crescita avverrà attraverso recupero, rigenerazione urbana e riqualificazione dell’esistente, compresa l’edilizia popolare”.

Dringoli ha evidenziato come il nuovo piano punti a rafforzare l’attrattività di Pisa, citando anche il recente Market Appeal Index 2026 che colloca la città tra le più dinamiche a livello nazionale. “L’obiettivo – ha aggiunto – è una città più abitata ma meno cementificata, con un incremento significativo del verde urbano che diventerà elemento strutturale dei quartieri”.

Il POC prevede infatti un aumento del verde pubblico fino a 15 metri quadrati per abitante, rispetto agli attuali 12, superando ampiamente lo standard nazionale minimo di 9. Tra le previsioni anche la diffusione di spazi sportivi e aree di aggregazione sociale, considerate centrali per la qualità della vita urbana.

Il percorso di elaborazione del piano è iniziato nel settembre 2022 con l’avvio del procedimento e una prima fase partecipativa che ha coinvolto cittadini e territori. Nel 2024 si sono svolte 11 assemblee pubbliche e numerosi incontri con ordini professionali, operatori economici ed enti del territorio, tra cui università, RFI, ospedale e Opera del Duomo.

Con l’adozione odierna, Pisa entra ora nella fase decisiva del nuovo assetto urbanistico, destinato a ridisegnare lo sviluppo della città nei prossimi anni.