Salerno all’avanguardia: neurochirurgia non invasiva per tumori cerebrali, si opera dalla palpebra
A Salerno, l’Università degli Studi di Salerno e l’Azienda Ospedaliero Universitaria “San Giovanni di Dio Ruggi d’Aragona – Scuola Medica Salernitana” stanno rivoluzionando la neurochirurgia per tumori cerebrali con un approccio minimamente invasivo: il cervello si raggiunge dalla palpebra, senza lasciare cicatrici esterne.
La tecnica, sviluppata dal Professore Matteo de Notaris, neurochirurgo e docente del Dipartimento di Medicina, Chirurgia e Odontoiatria “Scuola Medica Salernitana”, permette di operare attraverso la piega palpebrale per arrivare alle zone più delicate del cervello, evitando la tradizionale craniotomia. Finora sono stati realizzati circa 40 interventi con questa procedura innovativa.
«Prima, per accedere a specifiche aree profonde del cervello, era necessario aprire un foro nel cranio e spostare tessuti cerebrali – spiega de Notaris – Ora, attraverso la faccia, dalle cavità nasali o dalla palpebra, possiamo raggiungere l’obiettivo senza toccare il cervello».
L’approccio endoscopico consente di trattare tumori cerebrali, lesioni del basicranio anteriore e medio, fratture orbitali complesse e persino casi estremamente delicati, come l’estrazione di proiettili a contatto con il nervo ottico. Tra i vantaggi principali: minor invasività, recupero più rapido, cicatrici minime o invisibili e riduzione delle complicanze.
All’ospedale Ruggi d’Aragona si utilizzano anche tecnologie avanzate come bracci robotici collegati a esoscopi e sistemi di navigazione computerizzata, che permettono di intervenire con precisione millimetrica, asportando solo il tumore senza danneggiare le strutture circostanti.
Il progetto rappresenta un’eccellenza della Terza Missione dell’Università di Salerno, che trasforma la ricerca scientifica in applicazioni concrete a beneficio dei pazienti. «Non è solo tecnologia – sottolinea il Professore Orlando Troisi, delegato alla Terza Missione – ma un impatto reale sulla vita delle persone. Siamo diventati un centro di attrazione internazionale: specialisti da tutto il mondo vengono a Salerno per imparare questa tecnica».
Il Professore de Notaris è stato recentemente nominato unico italiano nel Neuroanatomy Committee della World Federation of Neurosurgical Societies (WFNS) per i suoi studi anatomici applicati alla neurochirurgia avanzata. L’approccio endoscopico trans-orbitale è stato inoltre pubblicato il 28 marzo sulla rivista scientifica internazionale “World Neurosurgery”.
«A Salerno c’è tecnica e visione, innovazione e futuro – conclude de Notaris – Grazie alla collaborazione tra Università, Dipartimento e Ospedale, possiamo formare giovani specialisti provenienti da 19 Paesi. Tutto ciò sarebbe impossibile senza la nostra equipe medica, tra le prime al mondo nella neurochirurgia mininvasiva».
