Teheran, minacce dirette agli Stati Uniti: “Pronti a colpire le truppe sul territorio”

Clima sempre più incandescente in Medio Oriente, dove si intensifica lo scontro verbale tra Iran e Stati Uniti nel contesto del conflitto che vede coinvolto anche Israele. Da Teheran arriva un messaggio durissimo: le forze iraniane sarebbero pronte ad attaccare direttamente eventuali truppe americane.

A lanciare l’avvertimento è Mohammad Bagher Ghalibaf, che in occasione del trentesimo giorno dall’inizio della guerra ha dichiarato che l’Iran “sta aspettando l’arrivo delle truppe americane sul territorio per colpirle duramente”, aggiungendo che l’obiettivo è quello di “punire definitivamente i loro partner regionali”.

Parole che segnano un’ulteriore escalation nella retorica del conflitto e che confermano il livello di tensione ormai altissimo tra le parti. Ghalibaf ha ribadito che l’apparato militare iraniano è in stato di massima allerta: “Continuiamo a sparare. I nostri missili sono in posizione. La nostra determinazione e la nostra fiducia sono aumentate”.

Il messaggio, diffuso in un momento simbolico del conflitto, sottolinea la volontà di Teheran di mostrarsi pronta a un confronto diretto, anche sul terreno, con le forze statunitensi. Una posizione che rischia di aggravare ulteriormente uno scenario già estremamente fragile, con possibili ripercussioni sull’intera stabilità dell’area mediorientale.

Gli osservatori internazionali guardano con crescente preoccupazione all’evolversi della situazione, temendo che dichiarazioni di questo tenore possano tradursi in azioni concrete, alimentando una spirale di escalation difficile da contenere.