Tragedia in Valtellina, muore in esercitazione il finanziere Erik Pettavino

Profondo cordoglio nella Guardia di Finanza per la scomparsa di Erik Pettavino, finanziere scelto in servizio presso il Soccorso Alpino del Corpo, travolto da una slavina lo scorso 6 febbraio durante un’esercitazione in alta quota.

L’incidente si è verificato in Valtellina, nella zona di Monte Spluga, nel territorio della provincia di Sondrio. Il militare, appena 30 anni, stava partecipando a un’attività addestrativa quando è stato improvvisamente investito dalla massa nevosa.

A esprimere il più profondo cordoglio è stato il Comandante Generale della Guardia di Finanza, che a nome dell’intero Corpo ha manifestato sincera partecipazione al dolore della famiglia, dei colleghi e di quanti erano legati al giovane finanziere.

«Alla memoria di Erik – si legge nel messaggio ufficiale – va un pensiero deferente e silenzioso, nel segno del valore della vita e dell’impegno profuso al servizio dello Stato e della collettività».

Il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza rappresenta una delle eccellenze operative del Corpo, impegnato quotidianamente in attività di prevenzione, controllo e intervento in ambiente montano, spesso in condizioni estreme. Proprio durante una di queste esercitazioni, fondamentali per garantire sicurezza ed efficienza nelle operazioni di soccorso, si è consumata la tragedia.

La notizia ha suscitato commozione non solo all’interno delle Fiamme Gialle, ma anche nelle comunità locali e tra gli operatori del soccorso alpino, che ben conoscono i rischi legati alle attività in alta montagna.

Erik Pettavino viene ricordato come un servitore dello Stato che ha dedicato con passione e senso del dovere il proprio impegno alla tutela della collettività. Un sacrificio che riporta l’attenzione sui pericoli connessi alle operazioni in ambiente alpino e sul valore dell’addestramento continuo per chi opera al servizio del Paese.