Ciclone Harry devasta il Sud Italia: danni per oltre un miliardo in Sicilia, Calabria e Sardegna sotto osservazione

Il ciclone Harry ha provocato violente mareggiate e forti venti su Sicilia, Calabria e Sardegna, dando il via alla conta dei danni.

Sicilia: L’isola è stata la più colpita, con danni stimati oltre 741 milioni di euro secondo la Protezione civile regionale e il presidente della Regione Renato Schifani, che ha già dichiarato lo stato di emergenza. Infrastrutture, strade, porticcioli, stabilimenti balneari e attività produttive e ricettive, soprattutto lungo la fascia ionica e la costa sul Canale di Sicilia, risultano devastate. Il governo regionale ha stanziato 50 milioni di euro, con altri 20 milioni in arrivo, e avvierà la richiesta dello stato di calamità naturale nazionale. Tra le zone più colpite, Messina e provincia, Taormina, Giardini Naxos, Catania, Riposto e Stazzo, con case e lungomari distrutti, collegamenti ferroviari interrotti e famiglie evacuate. Schifani ha ringraziato Protezione civile, volontari e forze dell’ordine per aver evitato vittime.

Calabria: Le coste ioniche hanno subito onde alte fino a 9,5 metri, equivalenti a un palazzo di quattro piani, accompagnate da venti fino a 110 km/h. A Melito di Porto Salvo, la mareggiata ha distrutto cento metri di lungomare. Alcune zone hanno ricevuto in quattro giorni metà della pioggia media annua, senza registrare vittime né feriti, ha sottolineato il presidente Roberto Occhiuto.

Sardegna: A Olbia, Pittulongu, Lo Squalo e Bados le mareggiate hanno profondamente modificato il paesaggio costiero, portando montagne di posidonia sugli arenili e sommergendo strade. La governatrice Alessandra Todde ha dichiarato lo stato di emergenza fino al 22 gennaio 2027, stimando danni per centinaia di milioni, tra infrastrutture, beni culturali e ambientali.

Il governo nazionale segue con attenzione la situazione: il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso vicinanza alle comunità colpite e ha annunciato che il ministro Nello Musumeci e il capo della Protezione civile Fabio Ciciliano si recheranno nelle aree colpite per coordinare gli interventi con le Regioni. Solidarietà è stata espressa anche dai presidenti del Senato e della Camera e dal vicepremier Matteo Salvini.