La meravigliosa storia di Mariano, l’appello di don Francesco Cristofaro

Nei prossimi giorni Mariano Guzzo, 12enne calabrese affetto da una malattia rarissima che lo ha portato a pesare 180 chili, inizierà una terapia per dimagrire grazie all’intervento della Regione Calabria e al raccordo tra strutture sanitarie locali e del Veneto. La storia del ragazzo torna al centro dell’attenzione attraverso l’appello di don Francesco Cristofaro, che insieme alla madre di Mariano, Tamara Guzzo, ha voluto raccontare le difficoltà affrontate negli anni e lanciare un messaggio diretto alle istituzioni e alla società.

“Abbiamo viaggiato per diversi anni, seguendo le cure di Mariano – racconta Tamara Guzzo – e negli ultimi tempi ci siamo resi conto di essere rimasti soli nella gestione della sua patologia e di tutto ciò che comporta a livello familiare. È stato quasi un atto dovuto rivolgere un appello attraverso i giornali, per smuovere le coscienze e le istituzioni”.

La storia di Mariano è quella di un bambino straordinariamente vitale, nonostante le difficoltà imposte dalla sua condizione. “Sogno di diventare sacerdote e musicista – dice Mariano – e di suonare il pianoforte e l’organo, celebrare la messa, fare la via crucis e dire il rosario. Questi sarebbero i miei due lavori da grande”.

L’appello principale di Mariano riguarda le barriere architettoniche: “Tante persone, come me, con una sedia a rotelle vorrebbero entrare nelle chiese o in altri luoghi, ma non possono. Mi auguro che queste barriere vengano eliminate”.

Nella vita della famiglia Guzzo, ci sono persone come don Cristofaro, che sono vicine in maniera tangibile. In questo momento c’è a lavoro una squadra di specialisti che lavora ad un’assistenza domiciliare medica dedicata a Mariano, in collegamento con l’ospedale di Verona. L’obiettivo principale è supportare la terapia dimagrante e garantire a Mariano una vita più serena e sicura.

“Il nostro appello – conclude don Francesco – è che la vita di Mariano, e di tutti i bambini con disabilità, possa essere serena e felice. Ogni bambino merita di crescere senza esclusioni e con tutte le opportunità possibili”.

Mariano, con la sua gioia e determinazione, lancia un ultimo messaggio: “Buone feste a tutti e spero che le barriere architettoniche possano finalmente essere eliminate”.